in Assaggi, Lombardia

Sul Barbacarlo 1997, impossibile non scriverne

Lo so che di Lino Maga e del Barbacarlo in teoria avrei già scritto. E in fondo, guardate, non è che poi ci sia così tanto da aggiungere, anzi. Le informazioni più rilevanti alla fine sono tutte . Poi però succede che ti imbatti in una bottiglia come questa e insomma, davvero, come puoi anche solo pensare di non dedicarle almeno un paio di righe? Non puoi, appunto. Perchè lì dentro c’era davvero tutto, c’era l’anima di questo vino così contadino e così nobile al tempo stesso. C’era austerità e accoglienza, e poi la sensazione di averlo aperto in uno dei suoi momenti migliori. Quando l’autunno è alle porte ma le foglie, appena ingiallite, sono ancora scaldate dal sole.

Avevo già bevuto alcune vecchie annate, tra le più goduriose ricordo con enorme piacere una grandissima 1983, morbida e vitale. O La 1990 e la 1995, vini rigorosi, nebbioleggianti come pochi altri, caratterizzati da una beva meravigliosa. Tutte caratteristiche che si possono facilmente ritrovare anche in questa versione che probabilmente solo adesso cede in termini di potenza a favore di una grande distensione dei suoi elementi. La spuma è appena avvertibile, sottile e delicata. Suadenza. Al naso un esplosione di profumi guardata al rallentatore: tartufo bianco, pesca, burro di cacao, noce di cocco, cioccolato bianco, eucalipto, ribes, fragoline di bosco mature, menta, liquirizia, pepe bianco. Policromia. In bocca poi è setoso, complesso, magari non così fresco ma con una presa di certo inaspettata. Lento, ma non per questo docile. E poi non c’è dolcezza o meglio: non c’è -quasi- residuo zuccherino. Perchè è in quell’idea di dolcezza che si percepisce in modo così didascalico la potenza di un’annata calda ma non troppo. È in quella tendenza dolce che si ritrova il Barbacarlo che intende Lino Maga, quello opposto alle versione più secche, quelle più “grame”. E poi l’allungo, la zampata finale che non è niente più e niente meno che una meravigliosa carezza. Levità.

Barbacarlo 1997, un vino lenitivo.

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