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Imbottigliato all’origine?

Non sono sicuro del perché ci sia questa convinzione che chi è un ottimo coltivatore di vigne sia anche un grande produttore di vino. E viceversa. Anche se sono correlati, i due profili sono abbastanza differenti. Dopotutto, non mi aspetto che un cuoco allevi gli animali e coltivi le verdure che usa in cucina.

Uno degli spunti più interessanti letti negli ultimi mesi nasce su Wine Spectator e atterra in Italia grazie ad un post di Angelo Peretti. Come tutte le migliori provocazioni contiene un briciolo di verità, vale la pena per esempio ricordare il grandissimo apporto dato nel passato dai négocian francesi nella diffusione dei vini di qualità, in particolare oltremanica. Il problema, non solo italiano, è che si tratta di informazione di fondamentale importanza che viene troppo spesso relegata in retroetichetta con un carattere a corpo sei. E poi voglio dire: se un vino è davvero buono, è al tempo stesso così importante che sia “imbottigliato all’origine”? Per me, ni.

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Commento

  1. Bella provocazione.
    In linea teorica nessuna logica perversa può impedire a chiunque ne sia capace di imbottigliare del vino eccellente pur non possedendo una sola vite.
    A questa stregua possiamo affermare anche che vino eccellente lo si può fare anche senza spremere un solo acino con miscele di mosti rettificati opportunamente additivati.
    Tutto si può fare, La domanda è se ha senso farlo!
    La realtà però è ben diversa per semplicissime regole di mercato e buon senso.
    Chi trasforma le proprie uve integralmente progetta le vigne in funzione di ottenere mosti con caratteristiche idonee al tipo di vinificazione e conseguente risultato che intende avere.
    Nei vini eccellenti questo spesso (per non dire sempre) significa avere un costo dell’uva talmente alto da renderla invendibile.
    Se io dovessi, per fare un esempio, vendere la mia uva Barbera sulla pianta e guadagnarci non potrei scendere sotto DIECI volte il prezzo correntemente pagato.
    E’ solo imbottigliandone i frutti che il costo di vigna viene ricompensato..
    Viene da se che l’uva da vendita viene allevata per massimizzare il profitto di vigna sacrificando qualcosa d’altro, lungi da me esserne contrariato, sono scelte.
    Vi sarebbero anche tutta una serie di considerazioni da fare riguardo la provenienza, il tipo di allevamento, i trattamenti …
    L’imbottigliamento (integrale o meno) per me rappresenta la discriminante fondamentale quando compero vino.
    Ciao,

  2. Grazie a te Jacopo,
    Non ho idea di cosa tu abbia conservato e quindi rimango curioso…
    Buona bevuta!
    (io ancora conservo gelosamente il tuo barberoso omaggio per una grande occasione)
    Un abbraccio!
    Paolo