in Assaggi, Trentino-Alto Adige

Alto Adige Pas Dosé Haderburg 2007


Non c’è un motivo preciso se negli ultimi tempi ho praticamente azzerato il mio consumo di metodo classico. Probabilmente è un discorso di feeling immediato, in questo periodo sicuramente manca, e il fatto di non aver trovato di recente bottiglie che mi facessero girar la testa (in senso positivo, s’intende). Franciacorta particolamente stanchi e altri metodo classico da uve non poi così vocate erano sfortunatamente diventati più regola che eccezione. Insomma, negli ultimi mesi quando mi capitava di andare giù in cantina ogni volta la scelta ricadeva su bollicine più contadine: vini rifermentati in bottiglia, quasi sempre bianchi.

E poi per un sacco di tempo non mi è caduto l’occhio su quel cartone di Haderburg che era proprio nell’angolino. Errore, gli spumanti che vengono dalla bellissima cantina di Salorno, a sud di Bolzano, mi sono sempre piaciuti molto, vere sicurezze. L’Hausmannhof è bottiglia importante, sfaccettata, complessa come poche. Tutte le altre, più semplici anche nel prezzo, in realtà di semplicistico non hanno proprio niente. In particolare il pas dosé riesce ogni volta a stupirmi. Voglio dire, viene via a dieci quindici euro o poco più e anche solo dopo una sosta di uno o due anni in cantina riesce ad acquisire una maturità che tutte le bottiglie citate prima non raggiungeranno mai. Ha profondità e stoffa, anche al naso, rimane teso e minerale e, vero miracolo, ha una beva straordinaria. La bottiglia finisce sempre troppo velocemente.

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Commento

  1. Il brut forse, non certo il pas dosè (almeno in enoteca dalle mie parti e da veloce controllo su internet).
    Se mi dici dove val supermercato passo con un bancale 🙂