Il dolcetto, Pino Ratto e “Gli Scarsi” 2005


Il post perfetto su Pino Ratto l’ha scritto Fiorenzo Sartore nel 2007. Oggi, a distanza di oltre cinque anni, l’unica cosa rilevante da aggiungere è che si tratta di un vino che non c’è più, che ha smesso di appartenere alla contemporaneità per vivere di ciò che è stato. Da circa due stagioni infatti la produzione della Cascina Scarsi di San Lorenzo d’Ovada è ferma.

Un dolcetto, quello della vigna Gli Scarsi, capace di sfidare il tempo e di smarcarsi con decisione da ogni possibile parallelismo con il dolcetto comunemente conosciuto come tale. Questo 2005 già al colore racconta infatti tutta un’altra storia. È granato, stanco, quasi opaco. È un vino di una lentezza quasi esasperante capace di aprire su note terrose, di tartufo, e di allungare molti minuti dopo con una vena minerale a tratti spiazzante. E poi fiori di glicine, ginepro, ferro. Sensazioni inserite in un contesto caratterizzato da note che richiamano un distillato di frutta. E poi in bocca, ah che bocca, quando appare con tutta la sua grazia e la sua leggiadria. Lieve ma presente, tenero prima di un finale scattante che ritorna appena sul frutto. Un vino capace di trasmettere una solennità contadina di altri tempi.

Non c’era molto da aggiungere, dicevo. Volevo solo raccontare su questo diario digitale di un vino che per me ha significato molto. Di un bicchiere che ogni volta mi ha portato ad alzare un sopracciglio e a sforzarmi di andare oltre ogni apparenza. Una tappa importante e la speranza che le nostre strade si possano incrociare, almeno un’altra volta.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Piemonte | Tag: , | Commenta

8 Commenti

  1. Pubblicato 29 agosto 2012 alle 18:14 | Link

    Cavoli, andai a trovarlo in cantina qualche anno fa. Pranzammo insieme in un ristorante ad Ovada molto carino e pagò lui per tutti e due.
    Una persona di grande cultura e carisma. Peccato che, alla fine, sia rimasto solo.
    Grande Pino, spero stia bene.

  2. Luca Miraglia
    Pubblicato 3 settembre 2012 alle 13:38 | Link

    Jacopo, non capisco il senso della frase “la produzione della Cascina Scarsi è ferma”: vuol dire che l’immenso Pino Ratto ha smesso di produrre vino tout court? Oppure che la specifica vigna ha avuto problemi mentre l’altra (Olive) continua a produrre?
    In ogni caso è, senza dubbio, una pessima notizia.

  3. Pubblicato 6 settembre 2012 alle 08:00 | Link

    Mi permetto di risponderti io Luca. Purtroppo la prima ipotesi è corretta. Il buon Pino ha smesso ormai da tempo di fare vino.

  4. Luca Miraglia
    Pubblicato 8 settembre 2012 alle 19:55 | Link

    Grazie Gabriele per la (temuta ma veritiera) precisazione.
    Mi chiedo (e ti chiedo, se lo sai): le due mitiche vigne di Pino Ratto che fine hanno fatto?
    Qualcuno le ha rilevate?
    Spero francamente che i nettari ivi prodotti possano, in qualche modo, continuare ad allietare le nostre papille.

  5. Pubblicato 10 settembre 2012 alle 17:03 | Link

    Scusa Luca, rientro adesso dalle ferie. Confermo quanto detto da Gabriele, niente più dolcetto da Cascina Scarsi. Sulle vigne invece non so risponderti ma proverò ad informarmi.

  6. Pubblicato 11 settembre 2012 alle 10:51 | Link

    Ad aprile del 2011 purtroppo le vigne erano ormai abbandonate, da non so quanto tempo, però. Pino Ratto non vinificava più e non aveva (o non voleva) nessuno che gli desse una mano. Vendeva solo il vino che gli era rimasto in cantina. Poi anch’io non ho avuto più notizie. Adesso spero che stia bene, al di là del fatto che faccia vino o no.

  7. Luca Miraglia
    Pubblicato 13 settembre 2012 alle 09:43 | Link

    A chi, come me, ha amato profondamente i vini di Pino Ratto, consiglio la lettura del breve ritratto/intervista contenuto all’interno del volume “Ventuno vignaioli che hanno fatto più bella la mia vita” di Umberto Stefani; per inciso, vi è uno splendido omaggio postumo a Baldo Cappellano.

  8. giovanni scarfone
    Pubblicato 19 settembre 2012 alle 20:13 | Link

    grande persona Pino Ratto.

Un Trackback

  1. [...] Dolcetto, Pino Ratto – Ogni volta che qualcuno si presenta con una vecchia bottiglia de Gli Scarsi o de Le Olive mi brillano gli occhi. E poi quella sensazione di avere sempre a che fare con una bottiglia che potrebbe essere l’ultima. [...]

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