in A sud di nessun nord, Sicilia

Giorno dodici: da Arianna Occhipinti

Sono felice. L’intensità delle emozioni che ha accompagnato queste ultime ore da Arianna ha riempito questi giorni di verità e di motivazioni, ne avevo bisogno e le andavo cercando. Non so, credo sia proprio un discorso di energia e di contagio. Una sensazione piacevole che la accompagna tanto mentre si arrampica sulle botti quanto mentre assaggia un Aglianico del Vulture in cucina. Tanto mentre parla della Bomboliera, un bellissimo progetto per la cantina che verrà, quanto mentre controlla che le piante in vigna non abbiano problemi.

Tanti spunti quindi, talmente tanti che è impossibile racchiuderli in poche righe e che hanno bisogno di tempo per essere somatizzati appieno. I vini però si, quelli ci sono e rimangono una grande sicurezza. Il Grotte Alte 2008 – ancora in botte – è un monumento al Cerasuolo di Vittoria. Un vino di una complessità, di un’intensità e di una beva a tratti commovente. Un vino in cui l’acidità volatile gioca un ruolo fondamentale, lo proietta lontano e che mi ha riportato la mente ad alcuni dei bicchieri che più ho amato di Massa Vecchia. Ma è parallelismo che non può funzionare, il Grotte Alte ha una personalità tutta sua, è unico nella sua sicilianità. Il Nero d’Avola Siccagno 2010 è tanto grintoso quanto profondo, pulito, lunghissimo e soprattutto appagante come forse nessun altro. E poi Il Frappato. Anche il 2010 (ma non avevo alcun dubbio) riesce a farmi vibrare di positività. Non è un discorso di profumi e di gusto, di eleganza e di slancio. Di fatto è l’unico vino che, dovendo scegliere, mi porterei su quell’isola deserta. E tanto mi basta.

Sono felice, dicevo. Per questo devo ringraziare Arianna, quello che ho provato qui non ha niente a che vedere con il vino. È molto di più e non è tangibile. E me lo porterò dentro per molto, moltissimo tempo.

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Commento

  1. Sottoscrivo il giudizio sul Frappato…io ho bevuto il 2009, difficilmente mi sarei aspettato un vino così…soprattutto così lontano dall’immagine che generalmente si può avere di un vino siciliano!

  2. Ah il famoso frappato di Occhipinti…ancora mai bevuto, ma ne ho in cantina una bottiglia del 2008 (mi pare), ricordo della capatina alla fiera di Cerea 2011.
    Che sia ora di aprirlo?Come e con cosa degustralo per cercare di rivivere anch’io parte delle emozioni, che così a fondo vi hanno colpito?
    Grazie da un principiante in cerca di consigli