in A sud di nessun nord, Calabria

Giorno diciotto: L’Acino, magliocco e mantonico

Comunque è stato solo oggi, dopo essere sceso dal traghetto a Villa San Giovanni, che mi sono reso conto che stavo davvero tornando verso casa. La Sicilia (a proposito: quante cose da approfondire, quanti posti dove tornare) mi aveva proiettato in una dimensione diversa e ovviamente lontana: ero altrove.

Nel frattempo a L’Acino continua un bellissimo percorso di valorizzazione dedicato a due antichi vitigni calabresi: il magliocco ed il mantonico. La zona è quella di San Marco Argentano, una ventina di chilometri a nord di Cosenza. “Siamo originari di queste zone, è stato naturale pensare di investire qui, nel nostro territorio“. Terre rosse, ricche di argilla e di minerali e sui quali L’Acino ha piantato solamente queste due varietà, oggi danno alla luce quattro vini, divisi in due ipotetiche linee.

Il Chora bianco ed il Chora rosso sono vini che nascono per essere consumati nel breve periodo e che hanno il pregio di avere una beva straordinaria. Sempre così freschi e caratterizzati da una buona acidità. Il Mantonicoz ed il Toccomagliocco sono invece più ambiziosi per struttura e profondità. Il primo -il bianco- è delicato al naso ma grintoso in bocca. Il secondo -il rosso- gioca su toni fruttati mai scontati ed in bocca stupisce per la trama tannica così fine, così integrata con tutti gli altri elementi e con la componente alcolica in particolare. Ecco, il bello di questi ultimi due vini è proprio questo loro non mostrarsi per ciò che non sono, per avere un’espressività sincera in cui la mano non è assolutamente percettibile, quasi ad accompagnare un naturale percorso, una naturale maturazione ed evoluzione. I ragazzi de L’Acino tra mille difficoltà stanno portando avanti un lavoro straordinario, un lavoro basato sulla valorizzazione di un territorio sconosciuto ai più ma che, davvero, merita attenzione.

Ma adesso spengo, sto scrivendo questo post da un’area di servizio lungo la A3, in direzione nord. Prendo un caffè e riparto. Verso casa, appunto.

Scrivi un commento

Commento

  1. Assaggiato e comprato Manticoz e Toccomagliocco a Critical wine a torino….fatto un’ottima impressione…soprattutto il bianco!
    presto me li bevo per dare un giudizio più approfondito, sai com’è, l’Acino è stata l’ultima di una lunga serie di assaggi 🙂

  2. Ho avuto l’onore di stappare il mantonicoz qualche giorno fa, si trattava di una bottiglia del 2012. Dopo 3 anni questo vino regala delle emozione indescrivibili, segno che il mantonico si presta benissimo all’ invecchiamento. Di una struttura inimmaginalbile.

Webmention

  • Don Michele, il magliocco di Antonietta Tibaldi | Enoiche illusioni 18 giugno 2015

    […] appagante che pensando alla zona di produzione va ad aggiungersi a quella bella realtà che è L’Acino, cantina che da queste parti ha fatto scoprire una provincia, quella di Cosenza, e vini ricchi di […]