in Parlo da solo

Non aprite quella carta

Non so se, una volta aperta questa carta dei vini, fossi più triste per la qualità dell’offerta o per quel Chianti Classico lì, messo giusto a fare da riempitivo. Sapete cosa, ristoratori che forse casualmente passate da queste parti? Nella vostra lista dei vini ci devono essere sempre (ma proprio sempre) soltanto quattro informazioni, tutte le altre sono un (apprezzato) di più: il nome della denominazione, della cantina e (quando presente) del vino, l’anno e il prezzo. E si, è davvero così facile.

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12 Commenti

  1. Andrea, nell’altro lato della pagina c’era -per fortuna- il Rosso di Montefalco di Caprai. Scelta obbligata (bevuto tra l’altro con gran piacevolezza, ma questo è un altro discorso).

  2. Di liste di vini tristi capita ogni tanto di trovarne. Strano vederla in un locale come quello da te riportato, in apparenza un buon mix tra ricercatezza e rusticità.
    Se non altro i prezzi non sono eccessivamente “pompati”…ci mancava solo quello!

    ciao

    Massimio

  3. Tristissima davvero, nn ne vedevo una così da anni, giuro. Una raccomandazione però l’aggiungo io: prima di mettere nero su bianco, diamoglielo uno sguardo alle etichette, talvolta si scoprono verità incredibili, come per esempio che si scrive Lacryma Christi. Già quel Lacrima là in carta fa piangere da solo, e vabbé che ce l’hai per l’americano o giapponese di turno, ma ci sbagli pure il nome. 🙁

  4. Ciao cari amici.
    Tra le righe del post di Jacopo leggo la tristezza di un appassionato che dice “eppure basta così poco per fare una carta decorosa!!!”
    Credo che i locali si dividano nella categoria di chi il vino lo ama e cerca di dare allo stesso la giusta importanza ed il dignitoso contorno che merita e chi lo usa semplicemente come un contorno, un “tanto deve esserci” che completi ed accontenti le richieste dell’ospite.
    Ecco, in quest’ultimo caso, dico io, cosa ci vuole ad andare da un amico, un conoscente, un cliente e chiedere umilmente una mano??
    Eppure presentando una carta dei vini che, seppure semplice e dalle scelte limitate, dimostra quel minimo di attenzione non ci si ha che da guadagnarne……