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A sud di nessun nord

E insomma l’idea di ieri sera è riassumibile in una sola parola: partire. Niente di particolarmente meditato, anzi. Stavo cucinando e con la televisione accesa ascoltavo distrattamente una tribuna politica, niente di nuovo. Non so dire cosa mi sia scattato dentro e perchè, se non la voglia irrefrenabile di prendere la macchina e di andare. Il più presto possibile. Dove? Il fatto è che tra una cosa e l’altra io mi ritrovo a rimbalzare abbastanza sistematicamente tra l’Umbria (la Toscana), il Veneto e Milano. Anche quando ho la possibilità con gli amici di fare qualche giorno in giro è più facile guardare a nord che a sud. Penso alle Langhe, alla Via Emilia o al Carso. Vorrei invece girare la bussola e andare a scoprire zone che conosco molto più grazie alle tante bottiglie bevute che a visite e viaggi. Vorrei puntare dritto dritto a sud.

Da qui l’idea. Partire tra la fine di aprile e l’inizio di maggio per una quindicina ventina di giorni capaci di abbracciare quante più realtà possibili. Puglia, Basilicata, Calabria ionica, Sicilia, Calabria tirrenica e Campania. Bhè, circa. Devo ancora capire come sostenere economicamente la cosa anche se -ed è sicuramente un buon inizio- ho già trovato (in prestito) una piccola macchina a metano, perfetto mezzo di locomozione. La tenda ce l’ho, poi improvviserò. Ovviamente, la cosa mi diverte parecchio, tutto questo si tradurrà qui sul blog in un vero e proprio diario di viaggio. Vedremo cosa verrà fuori.

In questa fase, quella della programmazione, mi serve però un po’ di aiuto: quali sono secondo voi le cantine che non posso assolutamente mancare? Qualche fantasia ovviamente ce l’ho ma al tempo stesso vorrei riuscire a racchiudere (anche se in così poco tempo) tutti i fondamentali, e le mie idee da sole non bastano.

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34 Commenti

  1. Quando arrivi a Cirò, se ci arrivi, non puoi mancare L’aquila d’oro, trattoria d’altri tempi dove mangi come a casa di un calabrese. lo so che non è una cantina ma come fai a capire il Cirò se non mangi “vero” calabro? 😛

  2. Non conosco troppo il sud,sicuramente sei più ferrato di me!!!! Ultimamente mi é capitato di assaggiare i prodotti di podere Veneri Vecchio. magari lo conosci giá molto bene, ma tant’è, ho detto la mia!!

  3. Grande! così di getto ti consiglio una visita alla Cooperativa Agricola Valdibella a Camporeale (PA), vini e olio evo bio a prezzi onesti (anche sfuso), mandorle e altri prodotti agricoli, una bella realtà.

  4. Della mia Campania:Villa Diamante, Ciro Picariello e Vadiaperti, qualora li avessi dimenticati. 🙂
    Una cena a Salerno, al Tramp’s Pub.
    Anzi due, che devi essere anche all’osteria “Dedicato a Mio Padre”.
    Sono fratelli, il pesce che arriva alle sei del pomeriggio, solo cotture espresse.
    Un pranzo a Paestum, da “Nonna Sceppa”, ed uno a Cetara, da Pasquale Torrente con la sua genovese di tonno.
    Mi fermo?

  5. Inutile consigliarti una visita in Calabria a Cirò Marina alla cantina ‘A Vita e in Campania a Tramonti alla cantina Monte di Grazia, ormai (meritatamente) sulla bocca di tutti. Ti consiglio vivamente una sosta in Puglia a Ordona (FG) alla Cantina Volpone che, oltre alla splendida ospitalità di Michele e i suoi familiari, potrà sorprenderti almeno con un incredibile Sangiovese prodotto con uve del ceppo R24 originario (pare) della mia Romagna, assolutamente delizioso e con un rapporto q/p secondo me (e non solo, se ne è anche parlato sul forum GR) imbattibile, 3 euro a boccia! Pensa che piuttosto di recente ho conosciuto, e molto apprezzato, il Rosso di Montalcino delle Ragnaie che senz’altro conoscerai, e vi ho trovato una certa somiglianza con il Sangiovese Volpone. Mi è piaciuta tanto anche la loro Malvasia, mentre non ho assaggiato gli altri prodotti (Nero di Troia, Rosè, ecc.).
    http://www.cantinavolpone.it/

  6. Davvero un Progetto molto bello!
    Se compatibile con una tua sosta in Basilicata, ti consiglierei di visitare le cantine di Paternoster. Eccellente Aglianico del Vulture, il loro Don Anselmo!
    Alessandro
    [@odaikoitalia]

  7. E’ una cosa che ho sempre sognato di fare, addirittura nel 2007 avevo pensato ad un viaggio di un anno un po’ sospinto anche dalle imprese del buon Michele Marziani. Poi arrivò Viola e poi ancora Mattia e la cosa divenne complicata. Fallo deve essere meraviglioso e 20 giorni sono il tempo giusto per perderci veramente l’anima!

    Non ti facevo tipo da tenda, vuol dire che prima o poi ci incroceremo in qualche camping. Quando vai verso Cirò, se hai bisogno di fermarti ci sono splendidi camping a misura d’uomo, puliti, ombreggiatissimi da pinete secolari a Isola di Capo Rizzuto ma devi fare per forza un salto sulla Sila e arrivare a Cirò dall’alto. Vedere gli impianti sciistici con il mare all’orizzonte è straordinario.

    Se arrivi in Sicilia, il ristorante La Cialoma a Marzamemi (ma anche L’Acquario – più easy – per farti dire “basta” pesce), “La Brace” a Cefalù dove in un contesto da bistrot parigino anni 70 dovrai gustare la pasta all’aglio (una speciale salsa di pomodori siciliani con #centomila teste d’aglio spremute dentro), apparentemente indigeribile, in realtà toccasana piccantissimo mai cuvierto prima di allora.

    Da quelle parti, un passaggio veloce alla Riserva di Vendicari è discretamente imprescindibile e a maggio penso tu possa anche azzardare un bagno senza troppi timori. Una serata a San Leone (AG) su uno degli innumerevoli locali a palafitta con musica dal vivo e la Valle dei Templi, certo. Il ristorante, in zona, è il Leon d’Oro.

    Una notte a Villa Cheta, a Maratea, se avrai campeggiato per il resto della vacanza, ci potrebbe stare: il ristorante sulla terrazza a strapiombo sul mare strugge il cuore.

    In puglia ci sarebbe da fare almeno un avanti e indietro sul Gargano se proprio non puoi scendere tra una falesia e l’altra. Mattinata e suoi ulivi, Vieste e le sue spiagge ventose con le case bianche, una sull’altra a raccontar di reti di pescatori.

    Se passi in Puglia, tolta l’immancabile costa zona Otranto, una mini-sosta a Ciolo, per vedere i matti che si buttano in mare dal ponte per mostrare il coraggio alle donne del paese, proprio come nel film con Violante Placido e Sergio Rubini. A Specchia, di nome e di fatto per quanto è ben tenuto questo piccolo gioiello del sud, troverai la macelleria del paesello con i tavoli ristoro, bistecche da 5 cm in su, cotto e mangiato.

    Potrei andare avanti ma sto già lagrimando così 🙂

    Buon viaggio! Fil.

  8. io andrei da:
    Cantina Giardino in Irpinia
    Ciro Picariello
    Avita…ma ormai con lui hai già preso accordi 🙂
    e poi andrei sull’Etna (magari Tenuta Terre Nere)

    ti invidio un po!

  9. Cercando di immedesimarmi nell’impresa, penserei ai vigneti “eroici” di Furore; Marisa Cuomo, per intenderci.
    Mi verrebbe anche da pensare a Paolo Petrilli a Lucera, il suo Cacc’ e mmitte mi ha stregato…
    Idee di getto, poi magari ci penso meglio, ciao!

    Mirco

  10. io continuo a consigliarti l’Emilia (Mariella, la Stoppa o Luretta che sono più o meno in zona) o al limite one day trip in Orvieto che andiamo da Dubini, Barberani o chi vuoi tu (se me lo fai sapere con qualche ora di anticipo) ciao

  11. Alberto, ad Orvieto quando vuoi!

    E poi Massimo, Mirco, Guido, Fil ed Alessandro: un grande grazie. Ho fatto tesoro dei vostri consigli e sto mettendo tutto su una mappa digitale. Unico problema? Venti giorni non basteranno mai. Ma qui non ho davvero scelta.

  12. Ciao Jacopo,

    ti consiglio altri “piccoli grandi” nomi da annotare, visitati o conosciuti personalmente insieme ad Eugenio di HappyHour…

    Da nord a sud:
    Luigi Tecce a Paternopoli
    I Pentri a Castelvenere
    Carpentiere a Castel del Monte
    Bonavita a Faro
    Arianna Occhipinti a Vittoria
    Nino Barraco a Trapani
    Paola Lantieri per la Malvasia a Lipari

    Buon viaggio,
    Fabrizio

  13. Che bella idea! Piacerebbe anche a me una cosa del genere. La sogno tutte le settimane, mi da la carica per iniziare la dura settimana lavorativa ma al momento rimane abbastanza un sogno.
    In bocca al lupo!

    Al sud troverai tanti autoctoni poco conosciuti che credo ti regaleranno soddisfazioni.
    Tra quelli noti non ti do indicazioni in quanto li conosci sicuramente già tutti:)

    buon viaggio

    Massimo

  14. Da non mancare (sempre se i giorni bastano):
    – A’Vita, che te lo dico a fare?
    – Attanasio, tutte le declinazioni del primitivo
    – IL ROSATO, di Severino Garofalo
    – Cantina di Venosa, esempio di impeccabile cantina sociale del sud
    – Grifalco, dalla Toscana alla Lucania
    – Fino, Es o non essere?
    – Elena Fucci, Titolo….di coda

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