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Nel frattempo a Château Margaux (avete presente? Uno dei cinque “mitici” Premiers Crus di Bordeaux) potrebbero decidere che il loro secondo vino rosso, il Pavillon Rouge, cominci ad essere imbottigliato con il tappo a vite. Paul Pontallier, direttore della cantina, ha dichiarato di essere “deluso e frustrato” dal sughero e che “mentre altre chiusure sintetiche si sono rivelate disastrose i risultati più incoraggianti sono arrivati proprio dal tappo a vite“.

L’altra notizia? Sempre Château Margaux si starebbe convertendo al biologico.

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Commento

  1. chiederò a stelvin a fine “carriera” una pensione! 😉
    è un passo avanti a favore del consumatore però anche un comportamento pieno di contraddizioni.
    spiego: se è tanto frustrato del sughero perchè non cambia anche sul prodotto di punta dove il danno da gusto di tappo incide di molto in più?
    se invece dispone di tappi che non danno problemi e che continua a utilizzare per il primo vino, perchè non li prende anche per il secondo? non penso che il prezzo del secondo vino non gli permetta l’uso di tappi un po’ più costosi, o no?
    cmq si parla e già questo è qualcosa…

  2. è proprio quello che pensavo anche io armin, per quello ho invocato il tuo intervento.
    contraddittoria ma anche rumorosa questa scelta, è vero. che anche un “mostro” come Margaux stia subendo le ingiurie non tanto della mellifua Armillea ma piuttosto della seccante crisi universoglobale? 😉

  3. Grazie Gianpaolo, leggendo Decanter questi aspetti non erano affatto chiari ed anzi, non dico sembrasse fossero in procinto di introdurlo da subito ma che fossero molto avanti nel sperimentarlo, quello si.

    Al di là di questo rimane comunque interessante che un colosso, almeno in termini di immagine, come Margaux sia in questo momento protagonista nel dibattitto sulla vite. Staremo a vedere.

  4. Beh, loro se lo possono permettere senza perdere immagine, e la considero una bella cosa alla fine, ma il biologico, che poi francamente, permette ancora troppe cose, sarà questione di filosofia o business ? In ogni caso ben venga.

  5. Speriamo che arrivi prima possibile su larga scala. Mi fa proprio inkazzare tenere in cantina una bottiglia 10 anni, e poi aprirla solo per scoprire che sa di tappo. Ultimamente mi capita davvero spesso, sia con bottiglie tenute coricate che non, di grandi aziende e di piccoli produttori. Passi per la bottiglia ossidata, passi per il vino piatto che ha già esaurito il suo ciclo vitale (mea culpa che ho aspettato troppo oppure conservato male), ma quello che sa di tappo mi fa prorio andare in bestia, perchè è da trogloditi continuare ad utilizzare il sughero.