in Abruzzo, Assaggi

Montepulciano d’Abruzzo DOC Valentini 1995

“Perfetto”, ho pensato dopo qualche minuto. “Semplicemente perfetto”, continuavo a ripetermi sorso dopo sorso. E poi un pensiero particolare: l’idea che il Montepulciano di Valentini riesca a sintetizzare meglio di altri quella magica unione che esiste tra il vitigno e l’uomo. Non l’unico, ma quasi. Voglio dire, prima di tutto è lui: montepulciano all’ennesima potenza. Poi c’è Valentini, lo riconosceresti tra mille. Profondo, e quel continuo rincorrersi tra note salmastre e terracee che lo indentifica, un marchio di fabbrica. Ed è nell’unione di queste due “forze” che il vino -questo vino- riesce a tirare fuori un’espressività mostruosa, stupenda e struggente.

Caleidoscopico al naso, ogni ritorno è capace di regalare note sempre diverse, sempre definite, sempre attraenti. E se all’inizio è più scuro, vuole qualche minuto per aprirsi, sa premiare l’attesa con note che abbracciano, profumi capaci di spaziare dalla terra al mare con una nonchalance che spiazza. Il rabarbaro si apre e si addolcisce fino a ricordare una noce tostata prima di virare sul caffè. Vegetale e certamente fruttato nella sua austerità si arricchisce di una mineralità inaspettata. Ma è la fusione di tutti questi elementi che riporta un naso semplicemente indimenticabile. In bocca è straordinariamente fresco, sinuoso, aggraziato e rigoroso al tempo stesso, reattivo, tanto aereo quanto tattile, elegante. Anzi, elegantissimo.

A descriverlo (forse) non bastano le parole.

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Commento

  1. e si veramente un vino monstre bevuto la scorsa settimana per la 3 volta negli ultimi 8anni
    sempre meglio ne conservo ancora 3 bocce ,poi valentini uguale solo vino di grande
    grandissima caratura.

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  • Meglio un Montepulciano oggi che.. | enoiche illusioni 18 maggio 2012

    […] wifi funzionaLinux // Ubuntu ed il wifi con il router Telecom Alice Gate 2Di cosa si tratta « Montepulciano d’Abruzzo DOC Valentini 1995 6 febbraio […]