in Assaggi, Piemonte

Barbera d’Alba DOC Giovanni Canonica 2007


La scoperta del giorno si chiama Giovanni Canonica, piccolo, piccolissimo vigneron/artigiano in Barolo. Non voglio però scrivere del suo Barolo Paiagallo, dal nome dell’unico cru che vinifica, quanto della sua straordinaria Barbera d’Alba: un vino che mi ha conquistato in dieci secondi netti, giusto il tempo della prima curiosa sorsata (a cui, ovvio, ne sono seguite molte altre).

Una Barbera forse atipica, meno giocata sul frutto di tante altre. Una barbera selvatica, galoppante, dalla beva straordinaria. Non è tanto un discorso di complessità (anche se il naso regala un gran bel ventaglio fatto di vegetazione autunnale e di piccoli frutti rossi maturi) quanto di come sia bicchiere straordinariamente armonico, in cui tutte le componenti si sposano alla perfezione e riportano un assaggio di grande forza espressiva. Più rustico che elegante, quando il primo non vuole essere un difetto ed il secondo non necessariamente uno scopo cui tendere universalmente.

Meno di dieci euro per un bicchiere coinvolgente come pochi. Peccato solo sia così difficile da trovare.

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Commento

  1. Ciao jacopo, io avrei la possibilita di trovare abbastanza agevolmente il paiagallo 2007, mi hanno sempre frenato i 15 gradi in etichetta però. Che faccio, rischio?

  2. Non diffondiamo troppo la cosa…che poi arrivano gli americani (va beh sono già arrivati per il barolo di Canonica ma hanno faticato assai per averlo).
    Complimenti Jacopo, bottiglia “quasi” introvabile e conferma di come la barbera, nelle mani giuste, possa esprimere grandi cose. Ripeto per l’ennesima volta: con la barbera si sono commessi gravi errori che hanno mortificato un vitigno di eccellenza, ma qualcosa sta cambiando grazie ad alcuni piccoli ed “eroici” produttori.
    Grazie per il tuo amore per la barbera!

  3. La Barbera di G. Canonica fa scintille in coppia con la Barbera pari annata di Rinaldi!
    Li spaccio anche io alla “Stella”, sempre a Perugia.