in Birra

La Kriek di Girardin

Cosa cercare in una Kriek? Solo l’ebrezza dell’acidità o qualcosa di più, qualcosa che doni all’assaggio stoffa e profondità? Ripenso alla Cantillon di ieri e mi immagino un’eleganza a tratti glaciale, più fredda nello svelarsi e la cui acidità è una lama che non lascia scampo, così dritta e tagliente. La Girardin invece è più lasciva, più calda, più avvolgente. Il colore è più scuro, continuando con un (forse) improbabile parallelismo con il mondo del vino sarebbe di un bel rosso porpora, schiuma esclusa. Il naso è piacevolissimo, coniuga alla ciliegia toni dolci e trascinanti di frutta, di spezie, di lieviti. In bocca l’acidità è meno aggressiva (oh, è sempre un Lambic però), c’è succo e sostanza che si trascinano fino ad un finale secco, di gran pulizia.
La preferisco? No, mi piacciono entrambe molto. L’unica strada praticabile è quella di continuare ad assaggiare per farsi un’idea il più precisa possibile. Ah, il prezzo: questa, la solita mezza bottiglia, costa poco meno. Intorno ai quattro euro, quattro euro e cinquanta. Mica male davvero.

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Commento

  1. Sono d’accordo sul giudizio, ora però dovresti fare un post su una Oude Kriek!Se vieni in negozio a Roma mi farà piacere….per una spedizione va bene ugualmente!

  2. Grande Jacopo! Tocca andare nel Pajottenland, è tempo di partecipare alla Notte della Grande Sete (Nacht Van de Grote Dorst) l’evento più carbonaro, più tutto… che ci sia nel mondo del lambic ( quest’anno la notte del 27 aprile).

  3. Un improbabile lambrusco di sorbara … birresco? bell’immagine!
    Ma avvoglente non l’ho trovata,sempre aggressiva, come molte kriek, a parte quelle commerciali tipo “mort subite”, zuccherose stile coca-cola.
    Sempre aperitivi magnifici, però. 🙂

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  • La Kriek di Boon | enoiche illusioni 7 gennaio 2012

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