in Birra

La Kriek di Cantillon

Lambic quindi. In breve la Kriek è una particolare tipologia che prevede l’aggiunta di ciliegie intere nelle botti di affinamento della birra, la proporzione è di circa 20/30 kg di frutta ogni 100 litri di Lambic. Dopo la successiva fermentazione e comunque dopo alcuni mesi di macerazione la Kriek viene imbottigliata. È in questo momento che si aggiunge una piccola quantità di Lambic più giovane capace di fare partire la terza ed ultima fermentazione, quella in bottiglia. Sembra facile, sicuramente non lo è affatto.

A berla si riconosce subito, anche da lontano. Le ciliegie infatti donano alla Kriek un colore tutto particolare, paragonabile forse al cerasuolo nel vino. Un rosato molto convinto, più scuro al centro e più delicato sui lati. Al naso è fantastica: avvolgente, profonda, morbida grazie all’evidenza del frutto e dritta per la percezione di una certa acidità. In bocca è un colpo di fucile. Dimenticate le dolcezze, qui l’acidità regna incontrastata. E si, le ciliegie continuano ad essere riconoscibili ma è aroma che fa da contorno ad un Lambic deciso, netto, pulito. Un Lambic che nonostante tutto sembra particolarmente equilibrato. Il finale poi convince, sfumato e leggermente astringente. Che altro? Questa dell’altra sera, una classica mezza bottiglia da 37,5 cl, era stata imbottigliata nel 2008 e viene via a cinque euro, centesimo più, centesimo meno. E si, è un’acidità che conquista.

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Commento

  1. La Kriek di Cantillon è buona e bevibile ma (d’altro canto) un pò troppo semplice e pulita, secondo me per qualche euro in più vale la pena bere la Lou Pepe Kriek (sempre di Cantillon) un vintage millesimato molto più intenso e articolato, le ciliege si sentono ma il gusto è meno “fruttato”e il retrogusto molto più lungo… poi c’è la Schaerbeekse di Armand di 3 Fonteinen che per me è la migliore in circolazione!Quando la si trova!

  2. @Amaro Grazie mille, di 3 Fonteinen per ora ho assaggiato solo la Oude Gueze, provo a vedere in giro se c’è anche la Kriek. Poi si, rispetto anche a quella di Girardin la Cantillon è molto pulita ma paga in succo e in persistenza. Come se la prima fosse più trascinante.

  3. @Amaro Ma scherzi, nessun problema. Io a Roma però ci capito troppo poco spesso (e mi dispiace), visto che mi piacerebbe assaggiare diverse cose che hai a catalogo non è che riusciamo ad organizzare una spedizione? Tra l’altro complimenti, bellissima carta (anche nei vini).

    @Maurizio. Sicuro: quello è il prossimo viaggio. 🙂

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  • Lambic, Cantillon, banalità | enoiche illusioni 5 gennaio 2012

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  • La Kriek di Girardin | enoiche illusioni 5 gennaio 2012

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