Calcabrina, un “vin de garage” da Montefalco

Nella non così tanto variegata realtà di Montefalco è difficile trovare piccoli produttori. Ancor più arduo poi individuare quelli capaci di produrre un sagrantino meritevole di attenzione, uno di quelli capaci di uscire dal tracciato del tanto frutto, tanto tannino, tanta potenza a scapito di finezza e, in generale, di eleganza.

Calcabrina è una piccolissima cantina poco lontano Montefalco, proprio sulla strada che va verso il paese. Piccolissima? Si, praticamente un vin de garage, nel senso più letterale del termine. Non ho chiesto, ma credo che la stanza che oggi ospita i legni sia proprio quella adibita alle automobili, almeno nella testa di chi quella casa l’ha costruita. Quattromila bottiglie complessive, un unico vino. Un Sagrantino di Montefalco? No, un IGT, anche se fino al momento dell’imbottigliamento avrebbe tranquillamente potuto essere parte della denominazione. Vinificazione naturale: vendemmia manuale, fermentazioni spontanee, no solforosa aggiunta. Il risultato è quello di un sagrantino di gran piacevolezza. Molto sul frutto nei profumi e caratterizzato da subito da una grande acidità che, anche grazie ad un tannino non particolarmente asciugante, lo rende bicchiere di gran beva. Aggettivo chiave: succoso. L’unico rammarico è quello di non averne prese un paio di bottiglie da lasciare in cantina. Devo provvedere, sono curioso di seguirne l’affinamento.

A dieci euro, vale la pena di essere provato.

By Jacopo Cossater This entry was posted in Assaggi, Umbria | and tagged , | Scrivi un commento

12 Commenti

  1. Pubblicato il 30 gennaio 2012 alle 11:34 | Permalink

    A me è piaciuto anche il passito. Carina anche la bottiglia (della confezione in cartone, indubbiamente originale, sono un pò meno entusiasta). Presa una per tipo a “la terra trema”. Ora devo trovare l’occasione giusta per assaporarle.

  2. Pubblicato il 30 gennaio 2012 alle 11:39 | Permalink

    Però mi viene un dubbio : non è che la cantina si chiama Taruna e il vino Calcabrina?

  3. Pubblicato il 30 gennaio 2012 alle 11:42 | Permalink

    Uh, uh. Doppio uh. Il passito me lo hanno tenuto nascosto. ;) Sul nome invece sono abbastanza sicuro, c’è anche una piccola targa fuori dalla cantina/garage.

  4. Pubblicato il 30 gennaio 2012 alle 23:21 | Permalink

    grande sagrantino! ma io sono più garagista :)

  5. Pubblicato il 30 gennaio 2012 alle 23:46 | Permalink

    Carlo, tu sei il più garagista di tutti. ;)

  6. paola
    Pubblicato il 31 gennaio 2012 alle 00:22 | Permalink

    concordo, è buonissimo anche il passito. loro sono simpatici e BRAVI. il garage è un vero garage. il formaggio è un vero formaggio. le bottiglie si riutilizzano perché con l’olio dentro sono bellissime. che vuoi di più? calcabrina forever. non vedevo l’ora che ne parlassi.

  7. Pubblicato il 31 gennaio 2012 alle 00:38 | Permalink

    Ciao,

    sembra molto interessante. Il Sagrantino, per quei pochi campioni che ho avuto la fortuna di assaggiare, non è un vitigno facile…
    Le caratteristiche del produttore ispirano…se un giorno, spero non lontano, capiterò da quelle parti, lo terrà da conto

    grazie

    Massimo

  8. Pubblicato il 31 gennaio 2012 alle 11:56 | Permalink

    Proprio l’altro ieri sera stavo per aprire questo vino! Assaggiato a La Terra Trema a Milano, fu uno dei più interessanti. Non ho letto la tua recensione, così non mi faccio condizionare. Ma penso che forse stasera stessa lo apro.

  9. Pubblicato il 1 febbraio 2012 alle 11:06 | Permalink

    Bevuto con grandissima soddisfazione ieri sera (mi son tenuto un buon terzo di bottiglia per oggi!). http://www.vinix.com/degustazioni_detail.php?ID=3184 direi che sul “succo” siamo d’accordo! Ciao

  10. Pubblicato il 1 febbraio 2012 alle 12:19 | Permalink

    Ciao Niccolò, tra l’altro parlavo con Mirko Calcabrina della qualità del tannino in questo sagrantino. Un tannino molto evidente, certo, a tratti scalcitante ma fine (e mai asciutto). Se pensi che è vino che viene da vigne giovani, di meno di dieci anni, fa ben sperare nel futuro.

  11. Pubblicato il 1 febbraio 2012 alle 12:29 | Permalink

    A proposito dei tannini, Mirko, a La Terra Trema, mi diceva, se non ricordo male, che alcuni langaroli, assaggiando il suo vino, avevano ricordato la trama tannica dei barolo di una volta. Ecco già il fatto che è un vino che fa parlar di tannini e di succosità, dice che è un bel vino!

  12. Pubblicato il 20 febbraio 2012 alle 18:55 | Permalink

    Anche io concordo sul succo, e… gran vino davvero!!
    Assaggiato oggi a GustoNudo, con grande soddisfazione!
    Anche a me hanno tenuto nascosto il passito (o forse non lo avevano portato)….

Un Trackback

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting

  • Enoiche Illusioni?

  • Contatto

    jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com

  • Twitter



  • Archivio


  • Tag Cloud

  • RSS

  • Creative Commons

    Creative Commons License