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To be continued

Si, lo so. Sto scrivendo davvero poco. Un po’ per l’oggettiva mancanza di argomenti, sto bevendo solo a tratti e molti dei bicchieri che passano da queste parti sono assolutamente trascurabili. Un po’ per il periodo, molto lavoro e troppo poco tempo libero. Va da sé, questo è un post a punti. Un riassuntone di quest’ultima settimana.

– Il Vino Nobile di Montepulciano della Fattoria Il Cerro targato 1999 è sorso faticoso. Si, ok, ci sono note terziarie che attraversano tutto l’assaggio ma che invece di dargli una spinta in eleganza sembrano quasi averlo appesantito ulteriormente. Aggiungete un tannino un po’ ruvido ed un finale proprio di media persistenza e fate le vostre conclusioni. Le mie, tre. Meno. ***-

– Meglio il Carema dei Produttori di Carema 2003. Si, certo che si sente l’annata, eccome. Ma è nobile, e a differenza del precedente anche affascinante. Bellissimo il colore che introduce ad un naso che certamente va verso un certo appassimento ma che altrettanto intriga. Ancora ed ancora. E poi una bella materia, un centro dell’assaggio di stoffa a scendere verso un bel finale pulito. ****

– In linea di massima guardo pochissima televisione. Ma da quando ho scoperto Masterchef non me ne perdo una puntata (un occhio allo schermo ed uno al liveblog di Sara Porro).

– Su Doctor Wine c’è un pezzo di Cernilli sul Monfortino. Ecco, io un giorno vorrei saper scrivere una cosa così (si, c’è anche da dire che mi piacerebbe essere nella posizione di parlare con tale sicurezza di un vino assaggiato troppe poche volte).

– Ho una passione incontrollata per le scaffalature da cantina. Quella perfetta (e mi riferisco in particolare al prezzo che va ad incidere sulla singola bottiglia) non l’ho ancora trovata ma, è certo, questa ha un qualcosa di affascinante.

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Commento

  1. Ciao Jacopo,
    ho letto con curiosità l’articolo sul monfortino! sarebbe bello assaggiarlo,ma per il momento mi accontento di altro….
    posso chiederti di spiegarmi un pochino come si arriva a dare un voto in numeri ad un vino?
    in base a cosa si da 96/100 etc etc…che un vino sia indimenticabile o meno riesco a valutarlo (ma va…) ma il dettaglio di alcuni punteggi mi sfugge…grazie

  2. Ciao Guido, hai aperto un argomento piuttosto, come dire, enorme. 😉

    Per quel che vale io, come molti credo, ho imparato i centesimali durante i corsi ais. Volendo sintetizzare al massimo il colore vale al massimo 15 pt, l’esame olfattivo vale massimo 30 pt, la bocca massimo 40 pt, l’armonia complessiva massimo 15 pt.

    Messo così però è un discreto caos, in realtà credo che con un po’ di esperienza sia molto semplice capire il range di punteggio di un vino con, circa, un errore di 3/4 punti. Considera che però poi ognuno di noi tende a personalizzare il proprio sistema di valutazione (esempio tipico: va premiata la qualità ad un prezzo contenuto? Secondo me si).

  3. Salve Jacopo, volevo solo sapere se il Carema che ti ha ben impressionato è la riserva oppure il base (etichetta nera).
    Altra domanda , ho una bottiglia di Carema (riserva) dei Produttori 2005 in cantina , è ora di berla? Grazie.

  4. Ho visto adesso Jacopo. Quanto incide il mobile ikea che ho preso io? A prezzo pieno costa 19,90. Ci stanno circa 60 bottiglie. Quindi fanno 33 cent a bottiglia. Io ho avuto la fortuna di trovarlo in offerta a 9,90, se non ricordo male.
    Sani.davide