in Assaggi, Corsica

La Corsica del vino, il nord est

Sarà che un po’ mi appassionano le regioni considerate come minori (si, provate ad aprire una qualsiasi guida del vino francese e vi accorgerete quanta poca importanza viene data all’Île de Beauté), sarà che quando sono in vacanza ogni occasione è buona per scappare in cantina (sempre e comunque), sarà che avevo voglia di riassumere in un post quelle impressioni e annotazioni che hanno attraversato le ultime estati.

Chiaro, non voglio stare qui a descrivere la Corsica del vino, in rete sicuramente troverete un sacco di informazioni utili ed esaustive. Per esempio, un buon punto di partenza per farvi un’idea di quelle che sono le principali aree vitivinicole dell’isola è la pagina dedicata su corsica.net, idem per i principali vitigni. No, qui volevo soltanto riportare i nomi di quelle cantine che mi hanno colpito, senza alcuna pretesa di completezza, o quei vini in cui mi sono imbattuto e che mi hanno lasciato un ricordo particolarmente ficcante.

A Patrimonio, la zona considerata più rappresentativa dell’intera regione, è impossibile per esempio lasciarsi scappare cantine come Antoine Arena, Domaine Gentile, Domaine Leccia, Clos Bernardi o Domaine Cordoliani. Il nielluccio qui è protagonista indiscusso, regala bicchieri profondi e particolarmente tannici. Non sono però vini stancanti, anzi una delle loro caratteristiche è proprio la grande vitalità dell’assaggio. Più duri quando d’annata tendono ad ammorbidirsi con il tempo guadagnando in eleganza nelle migliori interpretazioni. Outsider, il bianco gentile di Arena: intenso, materico, lunghissimo.

Dall’altro lato della montagna, a Cap Corse, ci sono forse i miei bianchi preferiti di tutta l’isola. Vermentino dritti, tesi, sapidi, minerali. Poche le cantine, tra queste Domaine Pieretti, Clos Nicrosi, Domaine de Gioielli. Outsider il rosso “Vieilles vignes” di Pieretti, nielluccio ed alicante per un vino dal grande carattere mediterraneo.

Puntando a sud si attraversa la grande piana della costa orientale. Poche le cose interessanti, qui comandano le rese, mi sono imbattuto però in una piccola cantina di grande fascino ed umanità: Clos Fornelli. Buoni i cosiddetti base, fantastico lo sciaccarellu nella selezione conosciuta come “La rob d’Ange“. Prima di Porto-Vecchio poi, sulla sinistra, una delle realtà più interessanti di tutta la Corsica, Domaine de Torraccia. Vini succosi, profondi, eleganti che trovano forse la loro migliore sintesi nella cuvée “Oriu“, nielluccio e sciaccarellu. Ma sono tutti splendidi.

(continua)

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Commento

  1. Grande Jacopo ,concordo i vini della corsica mi piacciono molto-te lo scrissi anche tempo fa ..-e poi il vino “Oriu” di D.de Torraccia è uno dei miei preferiti..conservo ancore le bottiglie vuote con la speranza che la fata turchina me le riempia di nuovo..ciao e Buona Domenica