Ferrari, la Riserva del Fondatore “Giulio Ferrari” 1991

Mi stavo chiedendo se valesse la pena spendere qualche parola sulla storia di quello che è (forse) il più grande spumante italiano. Alla fine mi sono detto che si, che se non la conoscete vale la pena spendere un minuto per approfondire.

In breve, Giulio Ferrari era un giovane enologo con l’ambizione di produrre un metodo classico capace di sfidare i migliori Champagne. Dopo gli studi a San Michele all’Adige si trasferisce in Francia, prima alla scuola di viticoltura di Montpellier, poi ad Epernay, a lavorare in cantina. Tornato in Italia comincia a spumantizzare lo chardonnay del vigneto che ancora oggi caratterizza la “Riserva del Fondatore”, quello di Maso Pianizza, un appezzamento splendidamente esposto intorno ai settecento metri, vicino Trento. Un’altitudine capace (nell’idea) di eguagliare le caratteristiche tipiche delle latitudini francesi. L’esperimento funziona e, praticamente da subito, i suoi metodo classico diventano ricercatissimi. Negli anni cinquanta Bruno Lunelli, titolare di una famosa enoteca di Trento, rileva la Ferrari da Giulio, che continua a lavorare in cantina fino alla sua morte. Con la vendemmia del 1972 nasce la “Riserva del Fondatore”, quella che conosciamo oggi.

Questo 1991? Un metodo classico caratterizzato da una classe e da un’eleganza cristalline, capace di regalare un ventaglio olfattivo di grandissima autorevolezza. Minerale prima, avvolgente poi. La nocciola è tostata, la pasticceria mai opulenta. Ma anche sentori agrumati e salini, per niente scontati in un continuo rincorrersi di nuovi riconoscimenti. In bocca il perlage non è mai stanco, rivela anzi una finezza inaspettata. E’ strutturato ed elastico, pieno, equilibrato anche se non tesissimo ma compensato da una lunghezza straordinaria. Un metodo classico italiano pazzesco.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Trentino-Alto Adige | Tag: , | Commenta

2 Commenti

  1. Pubblicato 3 ottobre 2011 alle 14:24 | Link

    Sempre sia lodato il Giulio Ferrari…

  2. Norma Maioli
    Pubblicato 30 aprile 2013 alle 21:25 | Link

    Abbiamo bevuto per la prima volta sabato sera Giulio Ferrari del 91 io è mio marito ci è piaciuto moltissimo !!! Ripeteremo il bellissimo rito!!!

Un Trackback

  1. Scritto da Vini scolpiti dall’ossigeno | enoiche illusioni il 6 ottobre 2011 alle 19:01

    [...] Ferrari, “Giulio Ferrari” Riserva del fondatore 1991. Ho già detto, quello che rimane è la splendida eleganza ed autorevolezza di un metodo classico assoluto, [...]

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