Qui già si comincia a pensare al prossimo Vinitaly

Stavo leggendo distrattamente che il Consorzio dei produttori della Franciacorta starebbe valutando l’ipotesi di non partecipare alla prossima edizione di Vinitaly (eh, finchè non lo vedo non ci credo). Le motivazioni andrebbero dall’eccessivo costo dell’operazione al pessimo servizio offerto (a ragione, il padiglione dedicato alla Lombardia – in particolare durante il weekend – è di gran lunga il più caldo e per le ridotte dimensioni il più affollato).

Visto che nel post su TerraUomoCielo si paventava l’ipotesi di un evento “esterno”, l’occasione era quella giusta per dare un’occhiata alle date relative alle manifestazioni di quei giorni, eccole:

VinoVinoVino, Cerea (Vr) – 24, 25, 26 marzo 2012
VinNatur, Villa Favorita (Vi) – 25, 26 marzo 2012
Summa, Magré (Bz) – 25, 26 marzo 2012
Vinitaly, Verona – 25, 26, 27, 28 marzo 2012

Per esempio Summa, organizzata da Alois Lageder e giunta alla sua terza edizione, mi attira particolarmente. Ho sentito cose particolarmente belle e credo possa essere una fantastica opzione, magari per la domenica. Segnata.

Ma è durante Vinitaly“, dicono alcuni. Già, e tutto questo accanimento contro le manifestazioni cosiddette parallele proprio non lo capisco. Figuratevi, io addirittura credo siano di enorme arricchimento a quei giorni fieristici e un’occasione per maggiore attenzione e pubblico, esattamente l’opposto di concetti quali dispersione e concorrenza.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | Tag: , , , , , , | Commenta

18 Commenti

  1. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 18:16 | Link

    quindi mi vuoi dire che in 3 giorni tu riusciresti a girare 5 fiere? Certo, se non sei un professionista, venditore, enologo, rappresentate penso di si… ma prova a considerare chi ha diversi appuntamenti e deve spostarsi come una cellula impazzita.

  2. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 18:19 | Link

    Caro Jacopo,
    sarà la maggioranza dei produttori a decidere entro stasera. Domani, consorzio permettendo, sapremo il risultato del democratico voto.

  3. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 18:51 | Link

    Con Jacopo ne parlavamo oggi su twitter della compresenza di più manifestazioni.
    Lui in maniera positiva, io molto dubbioso sulla riuscita (non di affluenza questo è particolare a cui devono badare gli organizzatori).
    Come si può mantenere lucidità in una babele di eventi lontani (etilometri permettendo) e comunque interessanti, l’eccesso provoca saturazione, noia e oblio.
    Con ciò facciano loro che sanno, io non c’è la faccio.
    Sarà l’età.
    Giovanni aspettiamo impazienti la scelta dei Franciacortini.

  4. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 21:50 | Link

    Torno a dire anche qui che era l’anno giusto affinchè le fiere di vini naturali andassero avanti con le loro gambe, avrebbero fatto la figura dei signori, cominciando qualche giorno prima o appena dopo la fine di vinitaly. La scelta a mio parere scorretta, hanno ancora bisogno di attaccarsi e “succhiare” visitatori alla fiera dei vini più importante d’italia.
    villa favorita 22.23 vinitaly 25.26.27.28 vino vino vino 29.30.31 sarebbe stato favoloso no?

  5. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 21:58 | Link

    Ciao Luca (e ciao tutti, grazie per essere intervenuti). Il punto centrale è questo: le fiere cosiddette parallele “succhiano” visitatori? Secondo me no, anzi, vanno ad arricchire il panorama di quei giorni. Ora potrei portare alcuni esempi relativi a persone (ristoratori) che vengono a verona apposta per Villa Favorita e, magari un giorno, approfittano per fare un salto a Vinitaly.
    Alla fine se consideriamo l’appuntamento fieristico come il momento più importante del vino italiano perchè non provare a pensare che possa essere si, il Vinitaly, l’elemento centrale e tutto il resto come un (piacevole) di più? Oggi su Twitter ho portato l’esempio del fuori salone di Milano o dei tantissimi eventi che nascono paralleli alle sfilate ufficiali della camera della moda durante la famosa settimana. O, volendo rimanere nel vino, mi dicono dei tanti banchi d’assaggio fuori da Vinexpo, a Bordeaux. Eventi che, è ovvio, sfruttano il giro che arriva in città apposta per l’evento ufficiale ma che, a conti fatti, rendono più interessante ed appetibile l’intero panorama durante la manifestazione.

  6. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 22:05 | Link

    Allora che facciano queste fiere a qualche centinaio di metri da vinitaly

  7. Pubblicato 21 settembre 2011 alle 22:06 | Link

    Sai che secondo me, a sensazione, ci fosse davvero una struttura adeguata non sarebbe affatto una cattiva idea?

  8. RFVS
    Pubblicato 21 settembre 2011 alle 22:15 | Link

    Per come sono dislocate le 3/4 fiere attualmente, la penso come Luca Ferraro.
    Allo stesso tempo sono fermamente convinto che – come dice Jacopo – se davvero le altre fiere fossero in qualche modo collocate intorno (anche e soprattutto in termini di spazi) al Vinitaly sarebbe ben altro mondo!
    Io per esempio sono una di quelle persone che se ci fosse una distribuzione migliore parteciperebbe a tutte. Con la situazione attuale non mi è possibile. Mi tocca scegliere e rinunciare a qualcosa. Non è la fine del mondo, ma nemmeno il massimo.
    Mettici poi – come accennavo su Fb a Luca Ferraro stamani – che i toscani come me, nello stesso mese, hanno anche il Versilia WineArt Festival e Terre di Toscana..ecco che marzo diventa un macello non da poco.
    Ma ditemi un po’, (stamani avevo lanciato uno pseudo eno-sondaggino), dato che da qui alla fine dell’anno di eventi interessanti ce n’è diversi, che farete? andrete a qualcuno?

    Ric.

  9. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 01:13 | Link

    L’ho detto tante volte, secondo me fare manifestazioni concomitanti a vinitaly denigrando la partecipazione a vinitaly è incoerenza allo stato puro oltre che dispersione di energie. Io penso che la via migliore sarebbe un grande padiglione nuovo a Vinitaly per i vini Naturali come fase iniziale e poi, lentamente, la conversione completa di Vinitaly a fiera di vini naturali negli anni. Così come sono predisposte adesso le manifestazioni satellite sono a mio avviso un’attività in concorrenza con la fiera, creano problemi logistici ai fruitori che credo gradirebbero un raggrupamento in un unico luogo e comportano una perdita enorme di tempo per poter visitare tutto a chilometri e chilometri di distanza, code, traffico e casino di vinitaly permettendo.

    No, secondo me le strade sono due:

    1) si prende coscienza che vinitaly è la prima fiera del vino del mondo e si espone lì, magari con un padiglione sotto proprio marchio collettivo

    2) si insiste pervicacemente nella propria differenziazione dalla fiera global per eccellenza ma allora si tirano fuori gli attributi e lo si fa fuori fiera, con calma, in un altro periodo dell’anno.

    Sulla terza via, cioè quella di farle lì fuori da vinitaly, non so, ci devo pensare. Se logisticamente direi si, certo, dal punto di vista del principio la troverei sempre un’attività fuori luogo.

    Ciao, Fil.

  10. RFVS
    Pubblicato 22 settembre 2011 alle 08:25 | Link

    Credo che difficilmente il Vinitaly possa trasformarsi in una kermesse Naturale. Ovvio che se accadesse ne sarei molto contento. ;-)
    Sulle due vie di sviluppo che elenchi nulla da dire, sono molto logiche secondo me e le condivido.
    Come ho detto poco sopra, anche la terza via proposta da Jacopo a me non dispiace affatto.
    E’ però da vedere che dinamica di sviluppo avrà.
    L’avvicinamento al Vinitaly potrebbe avvenire senza alcun tipo di collaborazione e quindi sempre in modo completamente autonomo dal fulcro fieristico. In questo caso lo troverei, come te, un po’ fuori luogo – anche se meglio di adesso.
    Oppure potrebbe essere creata una sorta di “continuità” tra Vinitaly e le altre fiere naturali, lasciando a queste la loro identità e la loro autonomia spaziale, ma di fatto inserendole nella sfera Vinitaly anche grazie all’avvicinamento in termine di distanza.
    Comunque io sono piuttosto flessibile, purchè nel tempo si trovi una sviluppo tale da permettere la miglior fruizione possibile perchè tutti e quattro gli eventi meritano.

  11. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 08:30 | Link

    Jacopo sostiene che il Vinitaly e il salone del mobile con le manifestazioni del fuori salone siano paragonabili e quindi auspicabile questa pluralità di eventi.
    Il fuori salone è un insieme di mostre, manifestazioni, feste a tema piccole, abbastanza vicine le une alle altre (di solito in città a Milano) che illuminano e definiscono e accrescono l’effetto fiera.
    Si cammina per la città un po’ ondivaghi alla ricerca degli showroom e il salone diventa esperienza architetturale e di vita, uscendo dall’abbruttimento indotto dai locali (non-luoghi) anonimi della Fiera.
    Avere invece compresenti più fiere con la loro carica di alienazione e atopicità, mi pare poco stimolante e molto affaticante.

  12. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 09:22 | Link

    Fil, credo costringere, o comunque dire che visto che c’è Vinitaly “devi” entrare per non essere incoerente sia una forzatura. Vinitaly ha dei costi che non è possibile io sia obbligayo a sostenere “per principio”, ma soprattutto la differenzazione può avere anche dei motivi ideologici o politici o altro.
    Per dire, io trovo una forzatura che Vinitaly, pur di rubare espositori alle altre manifestazioni abbia adibito una sezione la cui partecipazione costa, come minimo, un terzo rispetto ad uno stand normale. E quei produttori che magari si fanno un mazzo così per andarci e che tutto ad un tratto vedono altri pagare molto meno? Precedente pericoloso. Ma sto andando off-topic. Se prendiamo per vero che le manifestazioni parallele si pongono in concorrenza con la fiera (e ho già detto che secondo me non è così) allo stesso modo offrono la possibilità a chi viene a Verona per Vinitaly di visitare produttori a cui magari sono interessati e che non potrebbero vedere in altri periodi dell’anno (penso in particolare ad eventuali stranieri). Ecco quella maggiore offerta che arricchisce il tutto, per dire.

  13. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 09:32 | Link

    L’incoerenza Jacopo, molto semplicemente, secondo me sta proprio nel porsi in contrapposizione (ideologica, politica o quel che vuoi, sei tu a dirlo e sono abbastanza d’accordo) e poi “sfruttare” il capitale di gente che al 90% gravita in zona per Vinitaly. Questa è la parte incoerente.

    Se vuoi fare il figo, il bello e il puro, va benissimo ma allora ti sbatti da solo a trovarti il TUO pubblico con lavoro sudore e fatica, senza sfruttare in qualche modo, sia pur indirettamente, il lavoro di Vinitaly, buono o cattivo che sia. Farlo è possibile. Vedi Agazzano, per dire ma farlo durante Vinitaly è più comodo per chi organizza.

    Tutto qui.
    Poi è logico che ognuno è libero di fare quello che crede quando crede. Sono molto d’accordo con le considerazioni di Luigi Fracchia sulla differenza tra un “fuori salone” antagonista (altri eventi sullo stesso modello, altre fiere del vino cioè) ed un “fuori salone” non antagonista (per esempio le cosine che non ho mai visto ma che so che ogni anno si organizzano alla Gran Guardia.

    Ciao, Fil.

  14. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 10:02 | Link

    E’ che proprio non riesco a vedere il lavoro delle altre fiere “sfruttare” quello di Vinitaly. Non vedo proprio la concorrenza, cioè. Per questo organizzare manifestazioni parallele non durante Vinitaly non avrebbe alcun senso, imho. E poi Vinitaly fa centosessantamila visitatori, le altre manifestazioni forse tremila, tutte insieme. Sono proprio campi da gioco diversi.

  15. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 10:09 | Link

    Jacopo, probabilmente sono mie convinzioni sbagliate.
    Semplicemente, ho come l’impressione che decidere di fare una fiera sul vino durante Vinitaly abbia in qualche modo a che fare con la considerazione che in quei giorni ci saranno alcune centinaia di migliaia di persone interessate al topic in zona. Ma magari no eh. :)

    Ciao, Fil.

  16. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 11:00 | Link

    Certo che tutti a Verona, bus navetta, biglietto unico, sarebbe normale nel migliore dei mondi possibili. Che non è il nostro.
    Sani.davide

  17. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 12:56 | Link

    Sul fatto che si facciano queste fiere durante vinitaly per portare più gente non c’è dubbio. Sul fatto che i naturali parlino male di vinitaly non c’è dubbio.
    la mia considerazione sul posizionamento delle fiere alternative era solo perchè in questo modo chi viene a verona per affari non deve farsi 100000000mila km in 5 giorni.
    Siete adulti? camminate con le vostre gambe, questo mi diceva mio nonno!

  18. Pubblicato 22 settembre 2011 alle 13:04 | Link

    Luca, hai scritto meglio di me quel che volevo dire.
    Fil.

Commenta

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I Campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Sottoscrivi senza commentare



  • La gestione della pubblicità su questo blog è interamente affidata al network Vinoclic.

  • Enoiche Illusioni?

  • Contatto

    jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com

  • Twitter

  • Archivio


  • Tag Cloud

  • Creative Commons

    Creative Commons License