Montalcino is in the air

Ok, ok. Lo sapete meglio di me, la maggioranza dei soci del Consorzio del vino Brunello di Montalcino ha detto che “no, il disciplinare del Rosso non si tocca“. Ora, mi interessa poco parlare del merito della questione, persone più preparate di me hanno espresso le migliori ragioni possibili relative a perchè e percome.

Più che altro notavo come la questione sia stata prepotentemente affrontata da praticamente tutti i blog del vino, a memoria direi che mai si era assistito ad una tale compattezza nel riportare una notizia. Voglio dire, era davvero così importante? Si, certo, ci mancherebbe. Però la sensazione è che sia stata anche l’occasione per alzarsi in piedi e per urlare al mondo l’importanza delle denominazioni di origine. Denominazioni le cui regole vengono troppo spesso cambiate a favore di questa o di quella volontà commerciale o politica, come se le regole della natura seguissero gli stessi ritmi di un mercato troppo frenetico per pensare di riuscire a tenere i suoi ritmi e vincere.

E poi il fatto che in questa particolare occasione il web fosse davanti a tutti gli altri media nell’offrire chiavi di lettura, informazioni in diretta durante il dibattito a Montalcino, varie ed eventuali. Ma questa forse non è una gran notizia.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | Tag: , | Commenta

5 Commenti

  1. Pubblicato 11 settembre 2011 alle 17:05 | Link

    domanda: ma a lei che ha scritto queste riflessioni su un blog, sul Web, dispiace davvero che “il web fosse davanti a tutti gli altri media nell’offrire chiavi di lettura, informazioni in diretta durante il dibattito a Montalcino, varie ed eventuali”?
    Io credo che dovrebbe esserne orgoglioso, ma mi accorgo, una volta di più, che o sono strano io, oppure anche nel mondo della wine blogosfera sono così tante le sensibilità che trovarsi in sintonia é assolutamente difficile… Mah!

  2. Pubblicato 11 settembre 2011 alle 17:18 | Link

    Dispiacermi? Anzi, non era evidente il tono vagamente ironico di “questa non è una gran notizia”?
    Un caro saluto, Franco, da una caldissima Perugia.

  3. Pubblicato 11 settembre 2011 alle 22:54 | Link

    a me l’ironia è sembrata ovvia e – a parte ciò – sottoscrivo ogni parola.

    Ric.

  4. Pubblicato 12 settembre 2011 alle 11:20 | Link

    La grande notizia (però anche quella sul RdM è stata importante!) è proprio quella dei blog che all’unisono hanno commentato e fatto il tifo.
    Sempre più importanti, i blog (e i bloggers), per parlare anche di temi e argomenti che la stampa – anche quella più sganciata dal sistema – omette.
    Un esempio?
    In Italia ci sono tre società che si occupano di slot machines che devono al fisco 50 miliardi di euro (miliardi) e nessuno ne parla. Vogliamo solo berci sopra, per dimenticarlo?
    Grazie per l’ospitalità.

  5. Daniele
    Pubblicato 12 settembre 2011 alle 23:28 | Link

    Più lo leggo (e come lo leggo) … più il Sig. Ziliani mi pare proprio strano : )

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