in Parlo da solo

Benvenuti nel 2001

Per rimanere in tema e continuare a scrivere di quello che succede quà e là sulla rete anche io, come molti, questa mattina mi sono imbattuto velocemente sul nuovo sito dell’Associazione Italiana Sommelier. Guardate, gli ho dato un’occhiata davvero di sfuggita, ero di fretta, ed ho pensato “impossibile, si saranno sbagliati, sarà ancora online quello vecchio“.

Solo oggi pomeriggio, leggendo quanto scritto da Filippo Ronco mi sono reso conto che era tutto vero e che quello che avevo visto era effettivamente il loro nuovo sito. Nuovo. Sito.

Stando solo alla punta dell’iceberg, la parte visibile esternamente dal pubblico intendo, è abbastanza paradossale che la vetrina della principale associazione del vino in Italia, sulla rete, frutto di un lavoro che immagino sia stato coordinato se non almeno avallato dai vertici, si riduca ad un misero cms preconfezionato con una grafica da webzine fine anni ’90.

(..) Penso che oltre alla sostanza sia necessaria anche la forma a certi livelli. Più che altro dispiace perché non sembra il sito di una delle più importanti associazioni sul vino del mondo e non rende giustizia al ruolo che l’Ais gioca nella formazione a livello nazionale, pur con tutti i suoi limiti.

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Commento

  1. Bah, valli a capire. Eppure il buon gusto del Presidente Maietta dovrebbe essere indiscutibile, Bibenda insegna. E poi, quel sommelier in livrea con la barba incolta, speravo che prima o poi se ne rendessero conto, ma come si fà… 🙁

  2. Infatti, per questo quando capitano – i sommelier o aspiranti tali – dalle mie parti scappano. “Ma io non avevo idea…” mi dicono; ma vada via el chiapp… 🙁

  3. ahhhh adesso capisco! Con un sito così per forza qualcuno si scandalizza e “suo malgrado” deve parlare del fatto che il buon Gori abbia vinto la fase italiana del Concorso Ambassadeur de Champagne… Con un modello comunicativo ancora legato al Mesozoico, parlare del vino con la musica suona davvero come un’eresia…

  4. cosa intende dire Signor Mariotti? Non ho dato in alcun modo “mio malgrado” la notizia relativa ad Andrea Gori. L’ho data perché la ritenevo una notizia e perché, vedi caso, sono stato testimone della vittoria del “sommelier informatico”, perché facevo parte della giuria che ha giudicato la preparazione dei tre concorrenti. Questo per la precisione