in Assaggi, Trentino-Alto Adige

Il pinot nero riserva 2008 “Sandbichler” di H. Lun

Quanto incide il prezzo nell’acquisto di una bottiglia? Molto, è ovvio.

No, è che sto scrivendo queste poche righe dal Trentino, l’Alto Adige è proprio qui dietro, e (com’era assolutamente prevedibile) sto bevendo un sacco di pinot nero. La possibilità di trovarli praticamente in ogni dove mi ha permesso di riassaggiare i sempre fantastici Gottardi, Carlotto e Dalzocchio. Ma anche Hofstätter, Franz Haas, ed il costoso Hartmann Donà. Senza voler fare inutili parallelismi con la Borgogna si può dire che in zona si riesca a bere davvero bene spendendo cifre piuttosto ragionevoli. Per dire, a parte il Vigna San Urbano praticamente tutti i pinot nero di Mazzon si aggirano in enoteca intorno ai venti euro. E spesso ne vale davvero la pena.

Tutto questo per dire cosa? Poco, se non che mi sono imbattuto in un pinot nero di Egna dallo straordinario rapporto tra qualità e prezzo. Quello di H. Lun. Un bicchiere particolarmente equlibrato e gentile, certamente non un mostro di complessità ma caratterizzato da una gran beva. Dieci euro per tanto un bel tannino quanto un bel finale, appena amaro e setoso. Insomma, una piacevole sorpresa.

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Commento

  1. Mi scusi, mi sono informato presso un’enoteca in provincia di Varese ma mi hanno indicato un prezzo superiore ai 20.– Euro. Il suo 10.– Euro é riferito al prezzo d’acquisto in cantina?
    Grazie

  2. Grazie di questo post! Ho appenna comprato questo vino in un negozio a Del Mar, California… non ho assagiato ancora, ma adesso sono contenta che ho deciso di comprarlo! Qua negli states si paga $40, communque non mi sembra troppo per un vino di qualita’ ( specialmente si consideri il cosot di importarlo!)

  3. ciao a tutti,
    il pinot nero Matan di Ansitz Pfitscher miglior assaggio del 2011.
    franz haas purtroppo in calo ultimamente, lui che il pinot nero l’ha reso celebre da quelle parti.
    gottardi e carlotto sempre al top.
    delzocchio non lo conosco ma mi hai incuriosito, anche perchè in trentino non ho mai conosciuto grandi espressioni del vigneto borgognone.

    concludo con una provocazione: sto bevendo ottimi pinot nero borgona a 15-25 €. sono uno scalino, anzi due, sopra i migliori italici. i prezzi dei ns salgono inesorabili, mentre i francesi mi sembra facciano meglio di prima anche la fascia medio-bassa della loro produzione… che dite??