in Abruzzo, Assaggi

Lo sfuso di Valentini

Succede che durante l’estate del 2010 ti ritrovi al bar ad assaggiare un Trebbiano d’Abruzzo e che -quel vino- ti stupisca per profondità e bevibilità. Nessuna etichetta, tappo a corona. “E’ lo sfuso di Valentini, il 2009“, ti dice sorridendo l’amico, sicuro di averti fatto una sorpresa gradita. Altroché.

Ecco, appurato che il vino sfuso che viene da Loreto Aprutino è circa il più famoso ed ambito della penisola ecco come funziona la cosa, io sono appena tornato. Intorno a metà febbraio è bene fare una telefonata per sapere esattamente quando poter chiamare per poter prenotare il proprio quantitativo, tanto cinque litri quanto cinquanta (il numero della cantina è 085 8291138). Poi, dopo qualche mese, a luglio, ecco la telefonata. “Il vino è pronto, può passare a prenderlo a partire dalla prossima settimana“.

Io ho preso 25 litri di trebbiano ed altrettanti di Montepulciano Cerasuolo (quest’anno entrambi a 3,90 euro al litro) e quello che posso dire -certo, il 2010 è annata giusta- è che se il secondo ha sicuramente bisogno di tempo per affinarsi il primo è spiazzante per completezza ed equilibrio. Il timbro valentiniano è riconoscibile da subito con quello spettro aromatico mai sfacciato, subito intrigante, certamente pungente. Una sorpresa a tratti stupefacente. E poi il rapporto tra qualità e prezzo, ho fatto il calcolo e tra vetro, tappo in sughero, etichettafaidate e vino, ogni bottiglia mi è costata poco più di tre euro e settanta centesimi. Beat that.

Per tutto il resto rimando all’ottimo post di Alessandro Morichetti su Intravino. Quello era il 2009. E si, certo, per quello che mi riguarda nel 2012 sarò lì, pronto a prendere quello che Valentini avrà da offrire.

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  • Dieci vini per il duemilaundici. E dieci canzoni. | enoiche illusioni 31 luglio 2011

    […] Valentini, Trebbiano d’Abruzzo (sfuso). Mi piace l’idea di saltare a piè pari i tanti monumenti di Valentini bevuti […]