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Torraccia del Piantavigna, Ghemme e Gattinara

Torraccia del Piantavigna è a Ghemme, provincia di Novara. Le colline sono dolci ma dopo pochi chilometri cominciano a salire, e tanto. Voglio dire, di là c’è la Svizzera. Nebbiolo quindi, ma anche erbaluce e vespolina.

Il Ghemme 2006 è un abbraccio, tanto ampio nei profumi quanto gentile nel tannino. Viola, foglie bagnate, liquirizia introducono un’assaggio solo all’inizio severo. Uno di quelli che con il passare dei minuti si ammorbidiscono, pur rimanendo ben presenti, sull’attenti. C’è tanto di molto in un bicchiere che gioca ben saldo le proprie carte più sugli equilibri che sugli equilibrismi. E’ materico e profondo, a tratti travolgente.

E poi c’è il Gattinara. il 2006 è un nebbiolo a tratti austero, succoso, lungo e particolarmente elegante. Un assaggio coerente in tutto e per tutto, dalla prima delle note olfattive all’ultimo dei ricordi. Sfaccettato, esprime note addolcite e balsamiche. Di sottobosco e di rosa. In bocca è ricco ed articolato, teso, caratterizzato da una vena sapida mai doma. Un bicchiere importante, tanto da godere nell’immediato quanto da aspettare.

Ghemme e Gattinara quindi. E se forse la mia preferenza in questo particolare millesimo va (di poco) al secondo è innegabile quanto questi due grandi nebbiolo siano espressivi e rigorosi. Magnifici esempi dell’alto Piemonte.

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Commento

  1. Che fascino il nord piemonte (e anche i prezzi, competitivi direi)
    a quando una recensione su Carema e il suo grande nebbiolo??