in Umbria, Vedo gente, faccio cose

Degustazioni dal basso, il trebbiano spoletino

Tra un paio d’ore, a Genova, andrà in onda una delle cosiddette “degustazioni dal basso“. Dopo Gaspare Buscemi, il Rossese di Dolceacqua e il Fiano di Avellino è il turno del trebbiano, quello spoletino. Vista l’impossibilità per i produttori di essere presenti ho realizzato una breve clip, da far vedere in chiusura, subito dopo aver assaggiato i loro vini.

Le voci ed i volti sono, in ordine di apparizione, di Filippo Antonelli, Antonelli San Marco. Di Vittorio Mattioli, Collecapretta. Di Stefano Novelli, Novelli. Di Giampaolo Tabarrini, Tabarrini. Di Damiano Tocchi, Poggio Turri.

Per fare in modo anche loro fossero un po’ lì, con noi.

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Commento

  1. Bella l’idea delle degustazioni dal basso, mi sarebbe veramente potuto venire a Terroir Vino… sarà per la prossima; ma i volti dei protagonisti (e l’accento di Tabarrini!) sono senza prezzo! Intanto recupero qualche bottiglia per i “compiti a casa”…

  2. Senza voler togliere nulla agli altri amici viticoltori, la dissertazione agronomica di Giampaolo è unica perchè corretta. Il territorio del TS era quello delle gelate tardive e delle nebbie precoci, ove l’umidità faceva da padrona, eppure resisteva e resiste all’oidio ed alla peronospora. Un vitigno unico sul quale ho sempre creduto.