in Parlo da solo

58 Docg e 333 Doc (and counting)

E così venne il giorno di una nuova -fondamentale- denominazione di origine. La DOC Roma. Tra l’altro, volendo rimanere soltanto nella regione da cui scrivo, proprio tra qualche giorno in provincia di Terni ci sarà una conferenza dal titolo: “La nuova DOC Amelia”. Si andrebbe ad aggiungere alle famosissime DOC Todi, DOC Spoleto (in via di approvazione), DOC Assisi, DOC Colli Altotiberini, DOC Colli Martani, DOC Lago di Corbara. Tra tante altre.

E’ evidente che il sistema ha fallito. Se è vero che da una parte può essere un’opportunità per i produttori di rilanciarsi e provare a vendere qualche bottiglia in più dall’altra l’aumento incontrollato delle denominazioni non fa che sminuirne drammaticamente il valore e creare una confusione impressionante nel pubblico.

Ma è evidente che la mia è una posizione di minoranza.

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Commento

  1. E’ un problema sollevato da molti, ma il meccasnismo con il quale vengono create le DOC è tutto politico, di quella politichetta che si insinua in ogni meandro della vita della società, per cercare di ricavarne ogni goccia di consenso possibile da spendere nell’immediato, spalmandone gli effetti usuranti e debilitanti negli anni e nell’insieme della società, per lo piu’ ignara e indottrinata da una propaganda che fa di ogni c….a un annuncio. Coldiretti docet (e vive di questo). Piu’ DOC, piu’ burocrazia, piu’ passacarte, piu controllo, piu’ poltroncine, piu’ poteri piccoli ma invadenti. Lo stesso avviene aime’ nei consorzi – “qui io rappresento la **** (sostuire a piacere con CIA, Coldiretti, Confagricoltura, ecc). Non – se – ne – puo’ – piu’!

  2. Hai ragione al 100%. Purtroppo sono ancora in tanti a credere che basta avere scritto “DOC” in etichetta per vendere il vino, o aggiungere la “G” per rianimare denominazioni che si portano dietro vent’anni di scelte sbagliate.

    Poi sull’assurdità della continua nascita di nuove denominazioni penso ci sia poco da dire. D’altronde nel Paese dove quasi tutti hanno il titolo di dottore, una DOC non la si nega a nessuno, no?

    PS: Jacopo – il titolo della conferenza ti trae in inganno. Amelia Doc dovrebbe essere solo il nuovo nome della già esistente Colli Amerini Doc, che è stato cambiato per ragioni di conflitto con l’omonima cantina sociale. 😉