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Prosecco, mercati, marketing (mix)

Franco Ziliani ieri ha scritto un interessante post dedicato al mercato dei vini bianchi in Inghilterra, con particolare riferimento al pinot grigio. Ha scritto anche che i produttori di prosecco non dovrebbero essere fieri del fatto che il loro prodotto venga considerato come una “cheap alternative” allo Champagne. Certo, essere considerati cheap in qualunque campo non è mai sinonimo di un’immagine forte, vincente, attraente. Ci mancherebbe.

Però, ecco, il marketing mix non è un’opinione e product, price, place e promotion sono ancora argomenti piuttosto validi. E se penso al Prosecco la mia mente vola ad un prodotto mediamente buono, sicuramente economico, più presente nella grande distribuzione che nelle enoteche più blasonate e vagamente ancorato a concetti come “easy” e “funny”.

Sapete la notizia qual è? Che in alcuni mercati il Prosecco è esattamente una “cheap alternative” allo Champagne. E non ci vedo niente di male.

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Commento

  1. Il prezzo e’ esattamente il motivo del successo del prosecco: una bollicina non impegnativa, sia per prezzo che per stile. Cambi il prezzo, finisce tutto. Vedi Franciacorta, una tipologia praticamente inesistente all’estero (della serie, a quel prezzo compro lo champagne).

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  • VSQ Silvano Follador, Metodo Classico Dosaggio Zero 2008 | enoiche illusioni 23 maggio 2011

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