Maremma Toscana IGT Massa Vecchia, Ariento 2000

Vermentino | 35 €

Qui lo dico: se vedo un Massa Vecchia in carta, al ristorante, difficile riesca a resistere. E’ più forte di me. Quando poi l’oste ti guarda e ti dice che no, il 2004 lo ha finito ma che dovrebbe avere ancora qualche bottiglia di 2000 hai la certezza matematica di avere fatto la scelta giusta. Anche questa volta.

L’Ariento, questo miracolo, è un vermentino in purezza macerato sulle bucce, ecco un colore splendidamente carico. Al naso il vermentino è all’ennesima potenza, sfaccettato e profondo. C’è tutto, complessità rara. Colpisce per mineralità, per un frutto mai stanco e solare, mediterraneo come pochi altri. Poi c’è il fatto che spesso una macerazione troppo spinta porta a vini che in bocca sono monolitici, giocati su acidità che affascinano ma che al tempo stesso stancano il palato. L’Ariento mai, in bocca è tutto un rincorrersi tra freschezza, sapidità, polpa e, alla fine, un’acidità misurata. Una bocca enorme, caratterizzata da un’espressività rara da trovare in altri vini bianchi italiani con oltre dieci anni sulle spalle. Il mare, il salmastro, l’aroma che lascia l’onda sul bagnasciuga mentre si ritira. Prima di un finale interminabile, dritto, elegantissimo, indimenticabile.

Il fatto è che amo i vini di Massa Vecchia per quella loro perfetta capacità di coniugare, come pochissimi, vitigno e luogo. Nessuno di questi due elementi sovrasta l’altro, anzi. Riescono sempre ad essere distinti ma al tempo stesso uniti da una grande forza espressiva. E’ un continuo rincorrersi tra profumi, aromi, idee, ricordi. Tanto del primo quanto del secondo. Per finire irripetibili e perfetti.

By Jacopo Cossater This entry was posted in Assaggi, Toscana | and tagged , , | Scrivi un commento

8 Commenti

  1. Pubblicato il 13 maggio 2011 alle 13:19 | Permalink

    come non poterti dare ragione? come dico io, come?? purtroppo mei bevuto un Ariento con tutti quegli annetti, immagino una vera esperienza.
    bravo jacopo, come sempre.

  2. Andrea, ilbeonefotog
    Pubblicato il 13 maggio 2011 alle 14:01 | Permalink

    … manca anche a me un Ariento con un po’ d’anni… grande invidia :-)

  3. Pubblicato il 14 maggio 2011 alle 09:38 | Permalink

    Domandina: ho la certezza che dal 2007 l’Ariento sia un vermentino in purezza perchè è una precisa scelta di Francesca (l’attuale anima dell’azienda che ha, in un certo senso, preso il posto di Niccolaini). Lo era anche nel 2000? Non ricordo bene…

  4. Pubblicato il 14 maggio 2011 alle 09:48 | Permalink

    Si, questo 2000 è un vermentino, indicato in etichetta come “Maremma Toscana Vermentino IGT”. Io sapevo che negli anni in cui l’Ariento non esce il “bianco” è un assemblaggio, negli altri è una Malvasia di Candia in purezza. Ma potrei sicuramente sbagliarmi, dal sito non è chiaro.

  5. Pierpaolo Messina
    Pubblicato il 16 maggio 2011 alle 11:23 | Permalink

    Ho acquistato recentemente una bottiglia di questo vino trovata in un’enoteca era l’ultima bottiglia.
    ero curioso di assaggiarlo visto che era del 2001, e dopo la fortuna di averlo trovato qui in Sicilia, ho avuto la sfortuna…….!
    oltra ad un colore ramato, e questo non mi spaventava vado ad annusare il tappo e……..BOUCHON!!!
    mannaggia che sfiga, spero di aver l’occasione per trovare un’altra bottiglia di 10 anni!!!!

  6. Pubblicato il 16 maggio 2011 alle 11:25 | Permalink

    Shit happens.

  7. bivio
    Pubblicato il 29 maggio 2011 alle 21:39 | Permalink

    ciao jacopo, dopo la bella serata di vinitaly ti lascio un mio parere su un rosso di massa vecchia… con affetto
    livio
    massa vecchia poggio a’ venti 2001.
    rosso cupo, quasi impenetrabile. non denota assolutamente i dieci anni.
    al naso è un poco troppo alcolico anche se il tabacco e altra campagna secca…
    in bocca è importante,
    ancora molto corposo e con un sapore di qualcosa un po’ “bruciata”..rimane lungo pulendoti molto bene la bocca in abbinamento ad una matriciana.
    ha una buonissima bevibilità, anche se rimane nel complesso un po’ troppo scomposto a causa dell’alcool.

    da comprare e soprattutto bere anche se un po’ troppo caro.

  8. Pubblicato il 30 maggio 2011 alle 10:06 | Permalink

    Grazie mille per il contributo, graditissimo.

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