in Assaggi, USA, Virginia

Virginia Red Barboursville, Octagon 2006

Merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, petit verdot

L’Octagon invece (si, ho scritto invece, questo post viene immediatamente dopo il precedente) è assaggio difficile, scontroso, più complicato che complesso.
Prima di tutto il dove: Virgina, Stati Uniti orientali, poco sotto la Pennsylvania e poco sopra il North Carolina. Poi il come: vitigni internazionali, bordolesi per la precisione. Il chi: Gianni Zonin. Quando: dal 1976 (un pioniere, davvero).

Nel bicchiere è vino che racconta un naso profondo e compatto, a suo modo affascinante. C’è tanto di molto, da un frutto rosso e vagamente passito ad una spezia che ricorda il pepe nero. Da una nota vegetale ad un tono di inchiostro, e di vaniglia. E poi è scuro, scurissimo, impenetrabile. In bocca è potente come pochi, stordisce per ricchezza materica e per alcolicità. C’è un anima fatta di polpa, quasi cioccolatosa, e una componente non abbastanza fresca per supportarla e invitare al bicchiere successivo. Sul finale poi si allarga, più magro di come era cominciato.

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  • Tasting List 2011: i vostri commenti (II parte) | Wine is love 29 aprile 2011

    […] l’Octagon, descrive come ci sia “tanto di molto”, una degustazione “difficile”, un […]