Vigneti delle Dolomiti Pinot nero IGT Dalzocchio 2008

Pinot nero | 25 €

Spettacolare pinot nero, quello di Elisabetta Dalzocchio. Una scoperta inattesa, folgorante, piacevolissima.

La storia è quella di una piccola cantina vicino Rovereto, due ettari a bosco e due a pinot nero. Conduzione biologica, rese basse, un microclima temperato dal vicino Lago di Garda. Sembra tutto così semplice, e invece il pinot nero è vitigno ostico, va capito a fondo se lo si vuole accompagnare senza intervenire. Ecco, pare che da queste parti lo si conosca bene, in particolare alla luce del risultato. Un vino dal sapore di grande cru francese (nella migliore accezione del termine), fresco, godibile ed al tempo stesso concentrato, succoso, struggente.
Straordinariamente tipico, in bocca è un crescendo inarrestabile, i cui toni giocano in continuazione sul bordo dell’equilibrio senza mai scomporsi, senza mai apparire magri od opulenti. Adesso, mentre torno in continuazione ad annusarne i profumi ed assaggiarlo timidamente mi sembra così elegante, fine, al tempo stesso con un’anima più ruvida, a regalare forza e vigore.

Un pinot nero buonissimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Trentino-Alto Adige | Tag: , , | Commenta

4 Commenti

  1. Pubblicato 17 aprile 2011 alle 23:43 | Link

    Allora la 2008 non la aspetto, la bevo subito o vediamo tra un annetto in cantina come si evolve???
    Conosciuta a Vini Naturali a Roma è stata una bella scoperta: complesso nella semplicità!

  2. Pubblicato 18 aprile 2011 alle 09:34 | Link

    Bella domanda. Questo post nasce dopo aver assaggiato tre diverse annate di Dalzocchio e questo 2008 era senza dubbio l’assaggio migliore, anche se il più giovane.
    Che dire, le premesse affinchè possa mantenere questa sua forza ci sono tutte, ma su quando aprirlo quello vedi tu ;)

  3. Pubblicato 18 aprile 2011 alle 15:28 | Link

    …ok, la faccio affinare un’altro pò e poi le tiro il collo!!! ;-) )

  4. Hazel
    Pubblicato 4 maggio 2011 alle 17:48 | Link

    Concordo,il 2008 e’ un gran bel vino.
    Preso dall’entusiasmo ho avuto la cattiva idea ,tempo fa ,di portarlo in una degustazione di borgognoni,e non ha retto il confronto.Ma sotto le Alpi e’ un fuoriclasse

3 Trackbacks

  1. [...] Pinot nero, Dalzocchio. Va bene che l’Italia non è la Francia e tutto il resto. Ma a dover scegliere un pinot nero [...]

  2. Scritto da Un aggiornamento dal fronte | Enoiche illusioni il 4 gennaio 2013 alle 14:13

    [...] è appurato sia tra le più buone interpretazioni italiane, quello di Elisabetta Dalzocchio. Il 2008 è ancora una grandissima goduria, succoso ed elegante, impossibile resistere ad un altro [...]

  3. Scritto da Il Pinot Nero di Elisabetta Dalzocchio | Enoiche illusioni il 28 agosto 2013 alle 10:52

    [...] passati circa tre anni dal mio primo assaggio di Pinot Nero di Elisabetta Dalzocchio, era un 2008 che mi aveva folgorato per personalità e per temperamento. Da allora nel bicchiere ne sono passati [...]

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