Tappo a vite vs. tappo di sughero, il caso Salcheto

Impossibile non tornare sull’argomento. Mi spiego: quando, ero in fiera, mi hanno detto che allo stand di Salcheto c’era la possibilità di assaggiare lo stesso vino chiuso con due diversi tappi non mi sono fatto di certo pregare. Anzi, sono cose che capitano troppo di rado per lasciarsele scappare.

La storia è semplice. A Montepulciano hanno deciso, prima di imbottigliare la Riserva 2005 del Vino Nobile, di sperimentare su tutte le bottiglie di quell’annata (circa diecimila) i due diversi tappi e successivamente di venderle unite. Ecco quindi che da quest’anno è possibile acquistare il loro Salco Evoluzione in una scatola di legno contenente due diverse bottiglie. Anche se il vino è certamente lo stesso.

E si, certo. Sono vini assolutamente simili e, a parlare di differenze, si entra nel campo delle sfumature. In qualche modo decisive però. Prendiamo per esempio quello che viene normalmente chiamato “esame olfattivo”, il Nobile dal tappo a vite è un po’ più fresco, le note fruttate sono più evidenti ed in generale si può tranquillamente parlare di un naso (leggermente) meno evoluto del suo fratello gemello, quello con il tappo di sughero. E’ questo ad essere un po’ più affascinante proprio per quelle note più mature, più calde, vagamente più dolci e (appena) speziate. In bocca invece la preferenza torna al primo per una maggiore integrità, per un equilibrio invidiabile e per una nota più fresca che attraversa tutto il palato durante l’assaggio. Il secondo infatti, quello in sughero, è un po’ più seduto nonostante una trama tannica decisamente più fine.

Il discorso è che alla fine io ho preferito di poco quello con il tappo a vite (chiaro, mentre li assaggiavo non avevo idea quale fosse quale) proprio per questa maggiore reattività. Anche se però, credo, è piccolo esperimento che dovremmo fare tutti ancora ed ancora. Questo è solo l’inizio.

By Jacopo Cossater This entry was posted in Assaggi, Toscana | and tagged , , , | Scrivi un commento

2 Commenti

  1. Pubblicato il 22 aprile 2011 alle 12:23 | Permalink

    Anche Cesconi produttore Trentino.

  2. Pubblicato il 22 aprile 2011 alle 14:45 | Permalink

    Buona la prima, si direbbe; adesso è necessario aspettare, dopo un giusto periodo in vetro, capire tra le due soluzioni quale garantisca maggiore qualità espressiva in evoluzione…

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