in Assaggi, Umbria

Sagrantino di Montefalco DOCG Tabarrini, Colle alle Macchie 2004


Sagrantino | 40 €

Sul perchè è importante visitare le cantine: ci sono vini che dopo aver conosciuto la persona che li ha visti nascere comincerete a bere con occhi diversi. Come se tutto fosse più chiaro. Giampaolo Tabarrini per dire ha un’energia contagiosa che è facile ritrovare in tutta la sua produzione. Solo dopo averlo conosciuto però.

Il Colle alle Macchie è uno dei sagrantino che più fanno affinamento in bottiglia prima di affacciarsi alla vendita. Lui infatti è uno di quei produttori illuminati, ben consapevoli di quanto questo sia vitigno che va valorizzato in un unico modo: aspettandolo.
Scuro, scurissimo, regala sentori di rara tipicità che sterzano verso la terra, profonda e suadente. C’è però anche freschezza ed un frutto ben definito, così integrato a tonalità vagamente speziate. In bocca è austero ed elegante, potente, mai domo nel coniugare straordinariamente tutte le componenti, acidità e trama tannica su tutti. Ha ritmo, richiama il bicchiere con un finale che si assottiglia senza perdere energia. Come Giampaolo.

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Commento

  1. Sono uno che predilige l’invecchiamento del sagrantino e del vino in generis, ma rileggendo le mie parole posso dire anche che con i tempi che corrono tante volte, se non si è miliardari poter invecchiare un vino può risultare controproducente, quindi non biasimo chi introduce un sagrantino”giovane”sul mercato parla uno che il sagrantino lo beve dopo 10 anni , quindi tutto dire……