in Assaggi, Sicilia

Passito di Pantelleria DOC Ferrandes 2004

Zibibbo | 20 €

La settimana scorsa erano passati da queste parti alcuni vini dolci e no, non potevo assolutamente omettere un monumento di tale statura. Che qui il termine mediterraneo acquista un senso particolarmente definito e compiuto, da due ettari di vecchie vigne ad alberello in contrada Mueggen, l’isola è quella di Pantelleria (appunto mentale, che potrebbe essere meta estiva di una certa rilevanza). Questo il risultato di un appassimento all’aperto, dopo la vendemmia, per circa due settimane.

Un vino di grande e struggente intensità. Immediatamente riconoscibile nel saper coniugare la dolcezza del dattero e dell’uva passa a note particolarmente iodate. Un profilo olfattivo luminoso, avvolgente, espressivo. In bocca questa sua particolare sapidità accompagna tutto l’assaggio, perfetto contrasto alla dolcezza che lo vede nascere. Un arcobaleno di sensazioni accompagna tutto il bicchiere, rincorrendo tanto idee vicine alla frutta passita quanto una profonda anima minerale.

Sicilia, adesso.

[s5]

Il nome della mia isola deriva dall’arabo “Bint Ar-Riàh” e significa “figlia del vento”, il vento che viene da lontano, allarga le vele e gli orizzonti mentali
Salvatore Ferrandes

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