in Buone idee

Il PostVino

Quello che più mi piace de Il PostVino non è tanto la formula, quella del gruppo d’acquisto, quanto il contenuto. L’idea di proporre vini altrimenti difficili da reperire. Vini importanti, vini d’annata.

Il PostVino è un progetto che nasce online, non ha né vetrine né punti vendita. Non ci sono cataloghi, le proposte si possono ricevere unicamente sulla propria casella di posta elettronica iscrivendosi alla mailing list fino ad esaurimento delle stesse. L’idea è quella di proporre vini che normalmente non è possibile trovare in enoteca, bottiglie nelle intenzioni capaci di raccontare al meglio il territorio che li vede nascere. La possibilità quindi per l’appassionato è quella di trovarsi faccia a faccia con vini particolarmente evoluti ad un prezzo per tutte le tasche (o quasi).
Ad affiancare le periodiche proposte d’acquisto anche una sezione editoriale: impressioni e note di degustazione. Ad oggi per dire sono arrivate quelle sulle anteprime del Nobile di Montepulciano, del Chianti Classico e l’email sul Brunello di Montalcino dovrebbe essere in partenza proprio mentre scrivo.

La passione di Fabio Cagnetti, sua l’idea, è contagiosa e la conoscenza di vini ed annate fuori dal comune. Il sito è online da poco e ancora nessuna offerta è stata resa pubblica, manca poco. Anticipazione: il primo lotto in vendita vedrà protagoniste alcune bottiglie senza etichetta di Brunello 1979 di Gianfranco Soldera ed il Riesling 1992 Eitelsbacher Karthauserhofberg di Karthauserhof. Per rendere l’idea.

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Commento

  1. Interessante il progetto Il PostVino, soprattuto se si considera che Fabio Cagnetti è cultura, conoscenza, informazione e informatizzazione.

    Attendo le proposte nella casella mail e al momento mi sento di condividere solo in parte l’argomento costo di acquisto delle etichette.
    A pensarci bene, Soldera, ad esempio, sono convintissimo che è solo per poche tasche. Aspetto curioso più che mai.

    In bocca al lupo a tutto il team de Il PostVino.

    Bruno.