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Goodbye paper, hello digital devices

Da qualche mese ho un cosiddetto smartphone. Ora, al di là di tutte le possibili considerazioni sull’oggetto in sé, mi vorrei soffermare un momento sulle tante guide del vino disponibili all’acquisto digitale. Il perchè è molto semplice: non ho mai fatto un uso così frequente di una guida da quando ce l’ho sempre a portata di mano. Vuoi per vedere cosa c’è scritto di questo o quel vino, vuoi per controllare i recapiti di una cantina, vuoi per curiosità circa una denominazione.

E poi, chiaro, per il prezzo. Voglio dire, “I vini d’Italia 2011” de L’Espresso sullo store digitale costa 7,99 a fronte di 22,00 euro (l’edizione 2010, in caso di un uso alla elenco telefonico appena 4,99).”Vini d’Italia 2011” del Gambero Rosso costa 7,99 a fronte di 30,00. “Bere bene low cost 2011” sempre del Gambero Rosso viene via a 3,99 (invece di 7,50). “Slow Wine” a 7,99 invece di 24,00. “Le migliori 99 maison di Champagne” costa appena 3,99 (in cartaceo a 14,90).

Non so voi, ma il mio grande problema con le guide è sempre stato quello di non averle mai a portata di mano esattamente quando le vorrei. Oltre al fatto che, in genere e salvo rari casi, appena acquistata la successiva quella dell’anno prima finiva a prendere polvere. Si fa un gran parlare di editoria digitale (oggi in Italia appena allo 0,05 del mercato) ed io nel mio piccolo sto prendendo in considerazione Kindle o simili. Voglio dire, per questo genere di pubblicazioni, come i manuali e tutto quello che ha una data di scadenza il futuro è scritto. Non sulla carta.

Goodbye paper, hello digital devices.

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Commento

  1. I tempi cambiano e questa è una grandissima rivoluzione che, costi a parte, consente di avere sempre una biblioteca in tasca.. Sebbene appassionato del libro cartaceo mi sono dovuto ricredere sui vantaggi del digitale anche se il risparmio di un ebook come un romanzo non è poi eclatante.. Con un iPhone o simili l’accesso alle informazioni è istantaneo ed il beneficio è davvero grande..

  2. Eccezziunale veramente, lo userò.
    Ma come la mettiamo con lo stoccaggi delle informazioni.
    Potrà mia figlia di tre anni leggere le guide di oggi su supporto digitale?
    Mi frulla in mente ciò gli ingegneri dicono della memoria e cioè che la durata e direttamente proporzionale al peso del supporto e indirettamente alla dimensione dello stesso.
    Rabbrividisco pensando ad una pennetta in parallelo alla stele di Rosetta.
    I supporti elettronici poi danno una percezione di competenza e conoscenza senza un vero approfondimento dei temi che si trattano, un effetto copia incolla che a lungo andare mina le memorie a lungo termine del cervello.
    viva il digitale che rende possibile questo scambio di idee.