Questo fine settimana ero a Verona ed è stata una bella occasione per scoprire un po’ più da vicino una denominazione che conosco non così bene. Anzi, tra le grandi denominazioni italiane -pur essendo veneto- è di certo quella che riesco ad inquadrare meno facilmente. L’Anteprima dell’Amarone 2007 mi ha permesso di cominciare a farmi un’idea su un annata media (calda ma non torrida, più vicina alla 2000 che alla 2003) e su una tipologia declinata in così tante versioni che è davvero difficile parlare di un Amarone, ma che obbliga a parlare di una famiglia.
Per tutte le impressioni del caso però rimando a chi c’era, ed ha più titolo del sottoscritto per scriverne.
- Giampiero alias Aristide ha buttato giù tanti appunti sparsi sia sulla conferenza stampa che sul territorio, oggi.
- Maria Grazia Melegari racconta dell’annata e degli assaggi.
- Stefano il Nero invece scrive di numeri della denominazione, e della situazione del consorzio.
- Io, nel frattempo, mi riprometto di riprendere in mano “L’Amarone della Valpolicella“, libro scritto a quattro mani da Paolo Morganti e Sandro Sangiorgi.
Si, in realtà in questo -lungo- fine settimana ero anche a Roma, a festeggiare il terzo compleanno del blog di un amico, Percorsi di Vino. Ma questa è un’altra storia.



Un Commento
Grazie JAcopo di esser passato, sei davvero una persona speciale!
E anche puntualissima nel prendere i treni
)