Blaufränkisch (o Franconia), Blauburgunder (Pinot nero) | 15 €
A) Non vado così spesso in enoteca. Quando capita, però, cerco di acquistare qualche cosa che non conosco (e si, in genere mi affido ai consigli degli enotecari). Ecco, questo per dire che è successo che ero in una piccola bottiglieria a curiosare quà e là, con il preciso scopo di trovare qualcosa di nuovo da assaggiare, quando lo sguardo mi è caduto su questa etichetta. Rosa.
B) E si, anche io appena letto del Blaufränkisch ho pensato di avere qualche mancanza, che è vitigno che ho sentito nominare poche volte ed assaggiato ancora meno. E poi non me lo ricordo proprio nelle pagine dedicate al Friuli, nei manuali del vino dico. Eppure.
C) Però è vino di quelli simpatici. Per dire, che bel naso: così profumato, così leggero. La mente corre verso il freddo del sottobosco e verso gli aromi del pinot nero. Ecco, in bocca forse è appena un po’ magro, in particolare verso il finale. Ma che bevibilità. E poi c’è una trama tannica austera, un ritorno sul frutto deciso ed una persistenza invidiabile. Va bene, forse costa un po’ -a scaffale siamo oltre i quindici euro- ma in fondo piace, ed è la cosa più importante.




13 Commenti
In Valcalepio (nella bergamasca) si produce anche Franconia in purezza per vini semplici che accompagnano bene i salumi. Seguo con interesse.
Ma davvero? Mai e poi mai avrei immaginato, grazie della segnalazione.
Un vino nato con aspettative certamente diverse, man mano rientrate. Non l’ho mai amato particolarmente, confesso.
Chissà cosa c’entra il Bouledogue francese in etichetta…
Credo si tratti di un Boston Terrier.
Se non mi sbaglio il vino in principio si chiamava Mjzzu Blau Balu, poi accorciato in Blau & Blau. Come il Vintage Tunina, questa etichetta, diversa dai primi anni, nasce come dedica all’allora piccola Sylvia Tunina, ispiratrice del ben più famoso Vintage (che invece continuo ad amare e non poco).
@Angelo.. Probabilmente hai ragione, deve essere un Boston Terrier che è decisamente più slanciato di un Bouledogue francese..:-))
o forse il cane lo ha ispirato nel modo di scrivere… perdonami Jacopo ma certe frasi son un cazzotto all’Italiano!
Sarà che scrivo malissimo, e poi si sa: non c’è cosa peggiore di essere convinto del contrario.
vedo che qualcosa hai già corretto… te lo dico senza offesa ma negli ultimi 2-3 post, forse inconsciamente o volutamente, hai reso la scrittura meno fluida, a tratti meccanica ed a mio parere ne risente la lettura.
Ho corretto un errore lampante che mi era sfuggito, un “ho sentito nominare DI poche volte” che francamente mi imbarazzava vedere così lampante. Però a tratti hai ragione: non è sempre domenica, purtroppo.
hai tolto anche “che a scaffale siamo ….”
Meno macchinoso, vero?
ti ho mandato una mail su FB, buona notte…
PS Il Franconia era un vino abbastanza diffuso in Friuli, ora ne rimangono pochi produttori, tra questi la maggior parte si annidano nelle Grave, nei pressi di Spilimbergo (Valeriano)