Orvieto Classico Superiore DOC – Palazzone, Terre Vineate 2001

Procanico 50%, Grechetto 30%, Verdello, Drupeggio, Malvasia 20% | <10 €

Il tempo. Più passa più il vino in cantina evolve, si affina, matura. In generale cambia. E attenzione, come non è detto diventi sicuramente migliore non è altrettanto detto sia necessariamente destinato a peggiorare. Non è la prima volta che scrivo, un po’ sottovoce, quanto queste piccole mutazioni siano tra le cose che trovo più affascinanti in una bottiglia. Per esempio sapere di averne un po’, giù a riposare, mi regala un senso di sicurezza difficile da esprimere con chiarezza. L’essere consapevole che quelle che ieri mi hanno lasciato un ricordo tanto chiaro quanto definito domani si arricchiranno di nuove sfumature. Un racconto sempre diverso, spesso imprevedibile.

Il Terre Vineate è uno dei due Orvieto prodotti da Palazzone, cantina di riferimento per la denominazione. E’ quel vino che spesso viene definito come “base” perchè più economico dell’altro, il Campo del Guardiano, e prodotto in un numero maggiore di bottiglie. Un vino però capace di sfidare il tempo al di là di ogni possibile previsione, ricordo ancora con chiarezza il resoconto di un’incredibile verticale su Porthos 15 dedicata proprio a questa particolare bottiglia, e lo stupore che cresceva leggendo di annate come il ’95, il ’90, l’86, vini “che riescono ancora a far vibrare le corde della sensibilità, che esigono ascolto e ci chiedono una resa incondizionata“.

Il 2001 -questo 2001- è assaggio commovente, capace di regalare una complessità che un amico ha definito come “solare”, mai scontata. Un Orvieto che coniuga ad una profondità minerale una soavità pungente grazie ad un sottofondo che ricorda tanto la luce quanto il colore giallo, agrumato e floreale. In bocca è scattante, lineare, straordinariamente bevibile ed ancora fresco. E’ una continua scoperta ed emozione, penso, mentre ritorna su un finale particolarmente compiuto e definito. A meno di dieci euro. Praticamente un miracolo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Umbria | Tag: , | Commenta

2 Commenti

  1. Sergio
    Pubblicato 1 dicembre 2010 alle 18:50 | Link

    Ho visitato la cantina qualche anno fa, rimanemmo affascinati da questo Orvieto ma anche da altre bottiglie, non avemmo dubbi sulla longevità del prodotto.

  2. fra ri
    Pubblicato 2 dicembre 2010 alle 00:34 | Link

    Bevuto la settimana scorsa e sinceramente ho dubitato un pò sembrava quasi ”un vino chiuso” quasi un rosso da far respirare, cosa che mi è capitata anche con il campo del guardiano anche se forse complice un’annata diversa è sembrato un pò più pronto.Comunque è la conferma che la bottiglia aiuta molto questi vini e regala grosse soddisfazioni.

Un Trackback

  1. Scritto da Il Campo del Guardiano di Palazzone | enoiche illusioni il 29 giugno 2011 alle 23:46

    [...] Giovanni Dubini però ha dimostrato con gli anni quanto tutto questo possa essere falso. Il suo Terre Vineate è forse una delle bottiglie con il miglior rapporto tra prezzo e qualità non solo della regione. [...]

Commenta

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I Campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Sottoscrivi senza commentare



  • La gestione della pubblicità su questo blog è interamente affidata al network Vinoclic.

  • Enoiche Illusioni?

  • Contatto

    jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com

  • Twitter

  • Archivio


  • Tag Cloud

  • Creative Commons

    Creative Commons License