Dieci vini per il duemiladieci, e dieci canzoni

Senza classifiche, ma un consuntivo dei tanti vini assaggiati quest’anno. E certo, non necessariamente i più buoni in senso assoluto, quelli però che sono legati ad un sottofondo emozionale che non dimenticherò facilmente. Vini di persone, di luoghi, di amici. In generale di ricordi e di significati. Con una canzone, iTunes -tra quelle uscite quest’anno- sostiene siano state le più ascoltate.

- Il mio lambrusco, Camillo Donati. Questo, simbolicamente uno per tutti, a raccontare la realtà dei lambrusco a rifermentazione naturale in bottiglia. Profondità, profondità, profondità. Perchè esiste un mondo tutto da scoprire oltre quelli del supermercato.

Jamaica – Short and entertaining

- Barbera d’Alba, Giuseppe Rinaldi. Evabbè, facile direte. In effetti è buonissima. E poi è vitigno che mi ha accompagnato per un lungo periodo, era la scorsa primavera, e che richiede parecchia attenzione. Ce ne sono molte là fuori di grande personalità e spessore. Andiamo a cercarle.

Arcade Fire – The suburbs

- 5, Podere le Boncie. Tutta l’espressività di Giovanna Morganti e di Castelnuovo Berardenga in una bottiglia dal rapporto spesa/felicità commovente. Un sangiovese da bere sempre, o anche di più.

Eels – A line in the dirt

- Trebbiano d’Abruzzo, Valentini. E’ come quando la purezza del mare incontra la terra, non credo serva aggiungere altro.

Girls – Thee oh so protective one

- Vigna Vecchia, Collecapretta. Dei vini umbri di Vittorio Mattioli e di sua moglie Anna ho scritto più di una volta. Rubo una loro definizione ad un caro amico, particolarmente centrata. Dice: “dalla loro cantina escono vini che prima di essere veri sono magici“. E tanto mi basta.

Agnes Obel – Brother Sparrow

- Il Frappato, Arianna Occhipinti. Per me uno dei vini della gioia, impossibile non prenderne una bottiglia quando mi ci imbatto. Mi ha preso il cuore per portarlo altrove.

Blur – Fool’s Day

- Nobile di Montepulciano, Poderi Sanguineto. E tutto il rock’n'roll di Dora e di Patrizia. Il loro imprescindibile miracolo. Ragazze, quando è nel bicchiere è come fossi lì con voi.

The National – Anyone’s Ghost

- Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Cascina Gilli. Dolce, leggero, divertente, spumeggiante e profondo, scorrevole, economico. A margine quei sorrisi di fine pasto di complicità. Quasi quasi lo porto al pranzo di Natale.

Vampire Weekend – Horchata

- Barbaresco Rio Sordo, Cascina delle Rose. Tutta l’accoglienza delle Langhe in una bottiglia di vino. Sintesi perfetta per un nebbiolo struggente.

LCD Soundsystem – Drunk Girls

- Rosso, Massa Vecchia. Perchè entrambe le volte era bottiglia tanto definita quanto definitiva, quella che ti apre ad un mondo fatto di sensazioni diverse, con quella acidità a proiettarlo verso l’infinito. E se possibile anche oltre.

Ra Ra Riot – Boy

Questo è quanto. Il momento in cui finalmente impacchettare l’anno passato, archiviarlo e guardare avanti. Buon Natale.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | Tag: , , , , , , , , , , , | Commenta

9 Commenti

  1. Pubblicato 23 dicembre 2010 alle 12:20 | Link

    Auguri a te!!

  2. Pubblicato 23 dicembre 2010 alle 14:02 | Link

    Valentini fantastico su Once Upon a Time in the West da Communiqué..

  3. Pubblicato 23 dicembre 2010 alle 14:11 | Link

    Bello.. Il vino ci accompagna ed accompagna altri percorsi sensoriali.. Limitarlo agli abbinamenti gastronomici è un peccato.. Grazie e Buon Natale

  4. Pubblicato 23 dicembre 2010 alle 18:00 | Link

    Buon Natale Jacopo!

  5. Pubblicato 23 dicembre 2010 alle 18:24 | Link

    Buon Natale Jacopo !

  6. alberto repetti
    Pubblicato 24 dicembre 2010 alle 07:53 | Link

    Grazie, hai composto una playlist di vini davvero interessante. Nel 2010 ho scoperto un nuovo autore di eno-blog. Complimenti davvero Jacopo.
    Buon Natale e buone cose per il nuovo anno

  7. Pubblicato 24 dicembre 2010 alle 13:56 | Link

    Grazie a tutti per la traccia che avete lasciato. Tanti auguri anche a voi.

  8. Monica Pisciella - Wineup
    Pubblicato 24 dicembre 2010 alle 16:48 | Link

    Semplicemente grandioso!

  9. Pubblicato 25 dicembre 2010 alle 13:11 | Link

    Grazie Jacopo. E che il 2011 ci sappia regalare altrettante scoperte!
    Auguri.

3 Trackbacks

  1. [...] ce l’ho fatta. L’anno scorso era stato uno dei post che più mi avevano divertito, tanto nello scriverlo che nel rileggerlo. [...]

  2. [...] quanto mai povera di novità in campo musicale e che apre la strada alla prossima. Dopo il 2010 e il 2011 il format è ormai rodato, sono dieci vini che hanno accompagnato e caratterizzato queste [...]

  3. [...] rigorosamente differenti dalle trenta già citate negli anni scorsi (a proposito, ecco quelle del 2010, del 2011, del 2012), non le più buone in senso assoluto ma quelle che hanno lasciato maggiormente [...]

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