in Parlo da solo

Parole che pesano come macigni

According to Joe Bastianich, Piemonte is doing much better than Italy’s other great wine region, Tuscany, because its producers are perceived as providing something artisanal and traditional. Tuscany is suffering more, he says, partly because of “Brunellogate”, an unfolding scandal in which several prominent producers stand accused of adding flattering but illegal international grapes such as Cabernet to Brunello di Montalcino which is supposed to be made entirely from the Italian grape Sangiovese.

Jancis Robinson, sul Financial Times.

A tradurre velocemente verrebbe così: Secondo Joe Bastianich (che è persona molto addentro alle questioni del vino italiano, a NY in particolare) negli Stati Uniti il Piemonte funziona perchè i suoi vini vengono percepiti come ancorati alla tradizione di quel territorio. La Toscana soffre, anche per colpa del malaffare Brunello che ha portato alla luce l’utilizzo di altre varietà oltre al sangiovese.

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Commento

  1. Ci sarebbe tanto, tanto, tanto da approfondire sull’argomento Piemonte (e le centinaia di autocisterne che arrivavano lì dalla Puglia negli anni ’60 e ’70, le vogliamo dimenticare?), così come sulle moltissime aziende toscane che producono vini splendidamente illustrativi del territorio; limitiamoci a dire che, appunto, le parole di personaggi del calibro di Jancis Robinson e Joe Bastianich hanno una eco molto ampia e causano, perciò, dolore.