in Assaggi, Piemonte

Dolcetto di Dogliani Superiore DOC – San Fereolo 2001

Dolcetto | 10-15 €

Non è un caso che, dopo Dogliani, la prima bottiglia a passare da queste parti sia quella di Nicoletta Bocca, anima e cuore di San Fereolo. Potrei dire che è perchè lei più di altri ha voluto fortemente organizzare quel momento di incontro e di confronto a Dogliani sul Dogliani. O perchè questa è la prima bottiglia che ho bevuto, qualche giorno dopo a casa, perfetta coniugazione di sensazioni take-away. O anche perchè questo 2001 è una sintesi straordinaria di due giorni fantastici, e c’è tutto: la terra (quella terra), la persona, il vitigno.

E va bene che probabilmente il 2004 è stata l’annata ed in generale uno dei vini che più mi hanno entusiasmato, ma avere la possibilità di assaggiare un Dogliani con quasi dieci anni sulle spalle non è da tutti i giorni. E trovarlo così, impeccabile, non ha prezzo. L’assaggio racconta di un dolcetto fresco, piacevolissimo, capace di regalare profumi mai scontati. Scuri, a tratti pungenti, sempre avvolgenti. Ed in bocca l’eleganza di un vestito da sera, morbido ma deciso. Con quella nota, al centro dell’assaggio, più verticale, quasi nervosa senza mai dimenticare l’anima, il succo. Neanche sul finale, a richiamare immediatamente un altro assaggio.

Insomma, è un vino del cuore ed anzi, facciamo così. Se un giorno vi capiterà di parlare di Dolcetto e di Dogliani con qualcuno poco convinto delle potenzialità del luogo cercate questa bottiglia e portategliela, coperta. Poi ne parliamo.

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