in Vedo gente, faccio cose

Dogliani, ma anche territorio, persone, dolcetto

Allora un paio di settimane fa sono stato a Dogliani per un fine settimana, ed è difficile raccontare e trasmettere il trasporto provato nel visitare un territorio bellissimo, così, dalla tastiera. Appena tornato avevo buttato giù le impressioni più veloci e più vive su Intravino ma, contestualmente, c’era la necessità di aspettare un po’ per lasciar sedimentare idee e ricordi, in modo che qualche opinione cominciasse timidamente ad affacciarsi. E definirsi.

Perchè Dogliani non è così lineare e facilmente codificabile come potrebbe sembrare a prima vista. Il territorio è piuttosto vasto e, bastano poche centinaia di metri, può cambiare anche improvvisamente. In particolare penso ad altitudini e terreni. Poi le persone, capaci di imprimere un marchio ben preciso al proprio vino rimanendo al tempo stesso estremamente fedeli al contesto in cui sono inserite. Non è da tutti, evviva. Ed infine il risultato di tanta passione e lavoro, il dolcetto. Un vino solo apparentemente facilmente interpretabile; forse altrove, non qui. A Dogliani infatti trova la sua forza in una sorta di fragile espressività che grazie alle tante sfaccettature è affascinante e da scoprire.

Scusate quindi, per un paio di giorni sarò monotematico. E’ che ci tenevo a scrivere delle bottiglie il cui ricordo mi cullerà, piacevolmente.

Scrivi un commento

Commento

  1. era tanto tempo che non riuscivo a dare una sbirciatina ai miei testi preferiti sul vino, fra i quali i tuoi. Contento di trovare un’ampia rassegna su quei giorni. Mi infilo nella lettura, poco alla volta. grazie

Webmention

  • Dolcetto di Dogliani Superiore DOC – San Fereolo 2001 | enoiche illusioni 9 novembre 2010

    […] ed il wifi con il router Telecom Alice Gate 2ContattiLa (mia) carta dei viniDi cosa si tratta « Dogliani, ma anche territorio, persone, dolcetto 3 novembre […]