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Alto Adige Sauvignon DOC – Manincor, Lieben Aich 2009
Manincor è una cantina da togliere il fiato, integrata com’è nella collina e con il panorama circostante. Era passata anche per Architetti al servizio della vinificazione, tanto mi aveva colpito la prima volta. Quelle immagini però non rendono giustizia, ed il mio consiglio è quello di guardarle attentamente sul loro sito, grandezza permettendo, che trentamila metri cubi interamente interrati non sono noccioline. Se poi ci si accorge che tutto guarda il più possibile al massimo rispetto, inteso in senso naturale, dei processi di lavorazione, lo stupore è forse ancora di più.
Perché il sauvignon però? Perchè è straordinariamente pulito ed espressivo, perfetto biglietto da visita per una cantina che vale molto più della visita. E’ uno di quei sauvignon che non strizzano mai l’occhio, quasi ad essere custodi di una certa austerità. E’ uno di quelli che giocano su toni minerali, sapidi e, in bocca, straordinariamente freschi. Dietro al verde che ricorda così nitidamente il varietale c’è poi una nota affumicata, che affascina ed intriga. Non sfugge via, a renderci partecipi di un’architettura tutt’altro che esile. Ed è lì che stupisce, che nonostante una certa struttura sembra sempre essere leggero ed inafferrabile. Di rara eleganza.