in Letterature

Pietre Colorate, terra radici mani

Avevo letto di Pietre Colorate su Intravino. Mi ci ero imbattuto, era un Vinix Live!, anche alcuni amici me ne avevano anche parlato. Non avevo capito, però. Solo qualche giorno fa, mentre le mani sfogliavano quelle pagine ruvide e dalla grammatura pesante mi sono reso conto dell’importanza della pubblicazione. I colori, per esempio. Definiti e definitivi. Il font, classico ed al tempo stesso autorevole, come se i caratteri fossero più pesanti, solo lì. E poi il racconto, che il vino è argomento capace di infinite sfaccettature. Mai banale, capace di sorprendere. Non immediato ma abbastanza profondo senza apparire fine a se stesso.

Quattro numeri l’anno, come le stagioni. Quattro numeri di pensieri e di sensazioni, per lasciarsi trasportare. Autunno, oggi, come la foto in apertura.

Pietre colorate è una bellissima pubblicazione, questo il succo.

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Commento

  1. Grazie.
    Ho avuto l’occsaione di vedere una mostra di Francesco Orini nel corso di una manifestazione al Castello di Levizzano Rangone organizzata da “Divino scrivere”: bella!
    Mi era sfuggita questa rivista da Mario Pojer, dov’era?
    Vado aguardarmi per bene il sito…
    Ciao

    Mirco