in Parlo da solo

Ed il migliore vino del mondo, invece?

E, per rimanere in tema, come non sottoscrivere per intero questo post di Gian Luca Mazzella. Basta girare la testa quà e là per accorgersi di quanti concorsi ci siano in giro dedicati al mondo del vino. Aziende che mandano campioni a Londra, a Parigi, ad Honk Kong e chipiùnehapiùnemetta con la speranza di vedere la propria bottiglia premiata in una qualche categoria. Magari una menzione, speciale per di più.

Ora io, ma solo perchè si tratta dell’ultimo caso in ordine di tempo, il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello di Romitorio non l’ho neanche mai assaggiato. Immagino sia davvero buonissimo, ci mancherebbe. Ma quanti Brunello c’erano in concorso? A parte che poi ci sarebbe da aprire una parentesi a proposito di come sia possibile mettere sullo stesso piano un, non so, nebbiolo delle Langhe figlio di botte grande con magari un syrah australiano affinato in barrique.

Ma son cose così: diecimila vini da assaggiare, batterie da cinquanta, cento vini al giorno. La pornografia della degustazione, praticamente.

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Commento

  1. Diciamo che l’articolo di Mazzella è condivisibile nella sostanza. Per dire quanto il premio sia meritato bisognerebbe sapere chi ha mandato i campioni, ovvero chi erano i concorrenti… Cosa che nessuno dirà mai. E senza dubbio batterie di cento vino da assaggiare al giorno non sono noccoline. Una cosa però vorrei dire: Mazzella si stupisce che il Soave Motto Piane di Fattori sia il miglior vino bianco del mondo ( da monovitigno). Ecco, magari ci dica se lo ha assaggiato…
    Un saluto
    MG

  2. A chi gli chiedeva quale fosse il miglior vino del mondo il mai troppo rimpianto
    Gino Veronelli rispondeva : Maledetto…!

  3. ihihi il miglior vino del mondo è il mio 20 litri vin santo ihihiihihihihih.Scherzi a parte dall’inflazionamento della quantità di vini sè passato al mercato inflazionato delle guide ed affini roba da matti.