Dolcetto di Ovada DOCG – Forti del Vento, Ottotori 2008


Dolcetto | 10-15 €

Il dolcetto di Forti del Vento stupisce per una caratteristica ben precisa, da subito. E’ infatti capace di coniugare freschezze, profumi gentili, una certa fragranza all’interno di una bevuta che gioca la propria architettura su una struttura affatto scontata.
E’ pulito, lungo tutto l’assaggio. E poi ci sono tutta una serie di piacevoli note che giocano intorno ad una precisa idea di tipicità. Note fruttate quindi, fresche, appena dolci. In bocca è sostenuto da un’acidità da manuale, sempre sul filo del rasoio. Secco ed al tempo stesso avvolgente, quelle sensazioni di calore che si avvertivano prima non lasciano mai ed anzi, accompagnano fino ad un finale rarefatto, puntuale.
Un dolcetto di grande espressività, che tra qualche mese sarà ancora più buono.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Tag: , | Commenta

5 Commenti

  1. mugellesi ivano
    Pubblicato 12 ottobre 2010 alle 17:53 | Link

    Complimenti per il post di ieri scrivi in un modo disarmante! Se vai sul sito di lavinium c’è un bel post su Forti del vento. Ciao

  2. Pubblicato 12 ottobre 2010 alle 19:31 | Link

    Grazie davvero Ivano.

  3. Pubblicato 13 ottobre 2010 alle 12:14 | Link

    Non possiamo che essere contenti di aver incontrato il tuo gusto, con l’Ottotori 2008 volevamo sdoganare il dolcetto di Ovada e farlo rientrare al posto che gli merita. In arrivo suo fratello maggiore, il Capovia, stessa annata ma da vigne di 50 anni completamente inerbite e totalmente alvorato a mano, siamo curiosi di metterli in parallelo.

    Vero il tuo commento sul fatto che tra qualche mese sarà ancora più buono, ma è già finito, quindi se ce l’hai conservalo.

    A presto Jacopo
    Ciao
    Tom

  4. Pubblicato 13 ottobre 2010 alle 13:09 | Link

    Caro Tomaso sono curioso anche io di assaggiare le tue ultime creazioni.
    Spero di incontrarti presto.

  5. Pubblicato 15 ottobre 2010 alle 02:27 | Link

    Ho bevuto solo ieri l’altro questo vino, ho poi sentito Tomaso per fargli i complimenti, ho però deciso di parlarne tra qualche tempo, conservo ancora una seconda bottiglia. E’ un vino interessante, non v’è che dire, ma che manca ancora della giustezza palatale che ne fa un vino “pronto”. Bello il progetto, per quel che mi pare belle pure le persone, il tempo gli renderà il giusto merito. :-)

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