- “#AglianicoDelVulture1 è stata la più importante operazione di comunicazione di un territorio del vino fatta in Basilicata dalla notte dei tempi. E ho detto tutto.“, Filippo Ronco, su Back Office.
- “Ma sopra e prima di tutto, il vino. Basilisco, Camerlengo, Cantine del Notaio, Eleano, Elena Fucci, Eubea, Grifalco, Laluce, Macarico, Musto Carmelitano, Paternoster. E Carbone, certo, non sopra agli altri ma accanto, insieme, in batteria e con modestia, con quel nitido intento di avanzare senza scavalcare, anche quando sei tu [Sara Carbone, n.d.r.] l’artefice di tutto.“, Alessandro Morichetti, su Intravino.
- “Aglianico, l’antico Ellenico. Ne scopro un’inaspettata eleganza, sul Vulture. Il tannino e l’acidità sono il nerbo di un corpo sempre notevole, dal cuore rustico. Ma nel tessuto finale il succo della terra del vulcano (note a volte ferrose, di radici, di tamarindo e china) s’illumina di luce, ed ecco il vino di struttura, generoso e secco, in cui trovi una specie di aggraziata solarità.“, Maria Grazia Melegari, su Soavemente.
- “Quindi, la degustazione vera e propria: non una sfida ma, appunto, un modo per stimolare il confronto e cercare di cogliere l’essenza di un vino e del suo terroir.“, Alessandro Marra su Luciano Pignataro.



3 Commenti
Mi è molto dispiaciuto non esserci, adoro questa terra per la sua magia silenziosa e mi avrbebe fatto piacere conoscere di persona tanti dei partecipanti.
Purtroppo è una estate un po’ tosta e non mi è stato possibile. Spero di venire per il secondo incontro.
E’ stato un bellissimo momento di conoscenza e di condivisione. Che poi sia anche stata una vetrina per il territorio del Vulture e per i suoi vini è la ciliegina sulla torta.
A presto, Luciano. Ci sarà certamente occasione.
Un vero peccato non esserci stato, ma un vero piacere vedere come idee embrionali che nascono in Rete dalle persone che la vivono, diventano poi eventi reali e che hanno una visibilità notevole