-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



Roero Arneis DOCG – Nino Costa, Bric Sarun 2009
Arneis
Ci ripensi un attimo, prima di scrivere queste due righe, che la parte dedicata al naso era quella che ti aveva convinto maggiormente, ed è cosa che in qualche modo vuoi rimarcare. C’era tutta quella parte esotica, ed una profondità più minerale. Insomma. Una certa complessità generale.
Era dopo, in bocca, che ti sembrava leggermente meno profondo, sicuramente piacevole nello svilupparsi lungo tutto l’assaggio ma senza la stoccata finale. Per capirci.