#AglianicoDelVulture1

Devi andarci, avevo subito pensato. Non capita spesso infatti di poter assaggiare in un’unica degustazione alcune delle migliori espressioni di un territorio. Avere poi la possibilità di farlo lì, dove nasce, riesce a rendere l’esperienza più completa e consapevole.

Si trattava di un momento di assaggio nato online da un’idea di Sara Carbone che ha visto decine di persone, curiose ed entusiaste, partire alla volta di Melfi con l’intenzione di vivere il Vulture per qualche giorno, grazie anche ad alcune piccole deviazioni di percorso. La Basilicata infatti è lontana, da tutto. Impossibile pensare ad un mordiefuggi, ad una sola giornata da dedicare alla scoperta di questo particolare Aglianico. No, era necessario prendersi i tempi giusti per immergersi -almeno un po’- in questi luoghi talmente belli da lasciarti senza fiato. Arrivare almeno il giorno prima, gironzolare anche dopo. La Basilicata infatti è un posto unico, sia a vederla scorrere velocemente dai finestrini che a sentirne il vento tra i capelli. E’ un posto dove la luce del sole incontra il cielo e la terra formando un alchimia dal sapore quasi mistico. Sicuramente definitivo.

Ed è qui, vicino Melfi, alle pendici di un vulcano ormai spento, che nasce uno dei due o tre più importanti Aglianico, quello del Vulture appunto. Un vino di straordinaria profondità, il cui legame con la terreno che lo vede nascere sembra imprescindibile. Un vino di grande struttura ma raramente troppo aggressivo. Un vino buonissimo, le cui diverse interpretazioni differiscono non così tanto da rendere l’intera denominazione difficilmente interpretabile, anzi. Mi aspettavo bottiglie scorbutiche, ho trovato gentilezza e vigore. E poi quella capacità di portare in superficie tante diverse sfumature. Il frutto e la balsamicità, ma anche quelle sensazioni più crude che facilmente, anni dopo, possono virare verso l’animale. E la mineralità, certo. Basilisco, Camerlengo, Cantine del Notaio, Carbone, Eleano, Elena Fucci, Eubea, Grifalco, Laluce, Macarico, Musto Carmelitano, Paternoster i nomi delle cantine che hanno creduto in questo momento di confronto. Ci sarà occasione di scriverne.

Sono appena tornato, ma il sapore dell’Aglianico del Vulture e della sua terra rimarranno con me ancora per molto.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Basilicata, Degustare come atto pratico | Tag: , , , , , , , , , , , , , | Commenta

4 Commenti

  1. Luca Miraglia
    Pubblicato 9 agosto 2010 alle 11:27 | Link

    Benissimo, Jacopo; da napoletano ed appassionato dell’Aglianico del Vulture sin da quando i produttori si contavano sulle dita di una sola mano, aspetto con ansia di leggere le tue impressioni su quello che, ormai unanimemente, viene definito “Barolo del Sud”, anche se, a parer mio, tale palma può essere condivisa con il nostro Taurasi, che ne è cugino di primo grado.
    A presto, quindi.

  2. Daniele Perazzolo
    Pubblicato 9 agosto 2010 alle 17:28 | Link

    Ciao Jacopo!
    Scoperto l’Aglianico questa primavera grazie all’ennesimo corso..
    Beh dopo aver assaggiato la base di Aglianico de la ‘Cantina di Venosa’, sono passato alla riserva: http://www.cantinadivenosa.it/it/prodotti/lineatopline/caratoriserva

    ‘Carato Venusio’ è un Aglianico fantastico, te lo consiglio proprio, amici sommeliers ne sono rimasti estasiati.
    Procuratelo, bevitelo, e fammi sapere!

    Daniele

  3. Pubblicato 10 agosto 2010 alle 10:28 | Link

    Un vero peccato non aver avuto la possibilità di essere lì con voi!
    Attendo le tue cronache ;)

  4. Pubblicato 12 agosto 2010 alle 19:06 | Link

    Un vero piacere, Jacopo, rivedersi nel Vulture…
    Aspetto le tue impressioni.

Un Trackback

  1. Scritto da Il mio #aglianicodelvulture1…un po’ sentimentale. il 23 agosto 2010 alle 10:50

    [...] modo sono tutti parte della mia terra e per me son tutti ottimi!  E poi perché Alessandro Marra, Jacopo, Federico, Hande, Maria Grazia, Andrea, Filippo e Alessandro Morichetti sono strati troppo bravi [...]

Commenta

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I Campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Sottoscrivi senza commentare



  • La gestione della pubblicità su questo blog è interamente affidata al network Vinoclic.

  • Enoiche Illusioni?

  • Contatto

    jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com

  • Twitter

  • Archivio


  • Tag Cloud

  • Creative Commons

    Creative Commons License