
Sangiovese | <10 €
Di Vittorio Mattioli e della sua straordinaria accoglienza avevo già accennato, era meno di un mese fa. Allora avevo scritto di quello che è in assoluto il suo vino che preferisco, un Trebbiano Spoletino di rara purezza espressiva. Personalissimo, però.
La produzione di Collecapretta poi spazia dai bianchi ai rossi, dal greco alla barbera. Passando per il sangiovese, certo. In fondo l’ampia zona dei Colli Martani sa regalare espressioni particolarmente compiute, quando si pensa al più diffuso dei rossi della zona.
Le Cese ha un’anima fatta di sensazioni avvolgenti, che piano piano sembrano andare verso un’idea di uva calda, matura. A sentirlo bene infatti c’è anche un qualcosa che riporta la mente ad un certo perchè esotico, senza però passare da quello che normalmente regala la botte piccola. Sono sensazioni più sottili, sandalo, per dire. C’è rigore, ma anche passione.
In bocca tutte le componenti appaiono particolarmente equilibrate, pulite, con quel ritorno ad un’idea di fragranza, più dolce. E sul finire si distende, piacevolmente.




2 Commenti
Colle Capretta sarà il mio prossimo produttore umbro da visitare!
Ah, se ne vale la pena.