
Zweigelt | 15-20 €
La strada è quella che da Bolzano porta verso Vipiteno e i vigneti, prima cosa, sono alti, molto alti. Intorno agli 800 metri sul livello del mare, per intenderci. Ma un po’ i terreni ed un po’ la cura cui vengono trattati fanno si che si riesca a fare grande qualità anche lassù, praticamente in cima alla montagna.
Lo Zweigelt, seconda cosa, è vinificato da praticamente nessuno. Bisogna andare a trovarne traccia in rete per scoprire che si tratta di un incrocio creato all’inizio del novecento in Austria, e che ricorda un po’ il Pinot nero. Almeno al naso.
A sentirlo infatti regala quelle sensazioni rarefatte tipiche del vitigno amico, magari appena più intenso, forse più concentrato. Ma tant’è.
Bello, in bocca. E’ soffice ed avvolge, e poi una piacevole nota più pungente accompagna tutto l’assaggio regalando un finale di particolare pulizia.
Una bella scoperta.




2 Commenti
Ti consiglio il Dominius zweigelt della cantina della Valle dell’isarco. Particolare ma interessante.
Io avevo l’occasione di godere invece il Radoar Rot IGT 2008 con pinot nero e lagrein, che ho trovato incantevolissimo. Ora vado nella ricerca di questo suo fratello con lo sconosciuto vitigno Zweigelt…